Il lido ora riposa

E il lido ora riposa,
lettini e sdraio
imbrattati di olio solare
vengono messi a dimora,
ombrelloni rimossi e chiusi
nei loro accesi colori
attendono una nuova stagione.
Permanenti e vistosi tatuaggi
torneranno a celarsi
su bicipiti di bagnini
e animatori esausti,
il profumo del cocco fresco
diffuso per chilometri di costa
sarà presto un vago ricordo.
La sabbia calpestata
da migliaia di infradito
floreali ed etnici pareo
e pantaloncini fantasiosi
non è più arroventata
dal sole e da mozziconi buttati.
Rimangono buche e montagnole
sparsi sull’umida rena,
giochi qua e là abbandonati
da bimbi che ritornano
a riempire quaderni e lavagne
con gli occhi saturi
dell’azzurro moto ondoso.
Le barche nel porticciolo
dai nomi più curiosi
ondeggiano rollando nel silenzio
e pacate voci di vecchi pescatori
contrastano con l’assordante fracasso
della stagione balneare.
Loro hanno il mare nell’anima
conoscono i suoi misteri
ne ascoltano il mutare lento
in ogni periodo dell’anno,
lo rispettano timorosi
dei suoi immensi pericoli
e ne amano la generosità.
Tra alte e basse maree
i gabbiani planano tranquilli
e mentre si smorzano suoni e colori
il profumo di salsedine
s’intensifica tra le onde che sussurrano;
il lido mesto e taciturno
si mette in ascolto.

Daniela,21 settembre 2015

 

 

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