aria dal primo atto delle Nozze di Figaro di Mozart- librettista Lorenzo Da Ponte

Non più andrai, farfallone amoroso,
notte e giorno d’intorno girando;
delle belle turbando il riposo
Narcisetto, Adoncino d’amor.

Non più avrai questi bei pennacchini,
quel cappello leggero e galante,
quella chioma, quell’aria brillante,
quel vermiglio donnesco color.

Tra guerrieri, poffar Bacco!
Gran mustacchi, stretto sacco.
Schioppo in spalla, sciabla al fianco,
collo dritto, muso franco,
un gran casco, o un gran turbante,
molto onor, poco contante!

Ed invece del fandango,
una marcia per il fango.
Per montagne, per valloni,
con le nevi ed i sollioni.
Al concerto di tromboni,
di bombarde, di cannoni,
che le palle in tutti i tuoni
all’orecchio fan fischiar.
Cherubino alla vittoria:
alla gloria militar!

curiosità:  nella versione praghese il recitativo di Figaro che precede immediatamente quest’aria era più lungo ed elaborato:

“Ehi, sor paggio!
Oh, perdoni: sbagliai. Sor capitano!
Ora si cangia la sua paggeria
in uffiziale di cavalleria.
Oh, che bel militar!
Gran figura vuol fare,
sbarbato, profumato e disinvolto.
Ma a quel leggiadro volto
or convien cera brusca ed occhio fiero:
non sei più ganimede, or sei guerriero!”

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