una musica che sorprende

e capita così,  che passeggi per le vie di Torino e mentre ti appressi a Piazza Castello ti arriva una melodia che riconosci e man mano che ti avvicini al punto in cui viene eseguita ti stupisci della bravura dell’esecuzione e rimani incantata davanti a una ragazza che nel cuore della piazza usa dita e sentimento per intrattenere i passanti in cambio di qualche offerta. Sarei rimasta ancora ad ascoltarla sia per il repertorio  che per la sua interpretazione ma dovevo andare…
Non conosco il suo nome ma la sua musica e il suo sorriso timido che rispondeva agli applausi mi hanno commossa perciò le auguro tanta fortuna per esaudire i suoi desideri, perchè merita davvero di avere più ampi applausi… uno dei pezzi che ha eseguito con maestria era questo, l’ho ancora in testa…

la freschezza in musica

Frustrante prolungata sopportazione
di un mese che rallenta anche emozione
intoppa, inibisce, intontisce, fiacca
infiamma l’animo che mal gestisce
la propria e altrui flemma, è buia e spenta
ogni anticamera di pensiero nelle ore
di letterale coprifuoco, ore vane e mosce,
ci si attiene all’essenziale, minimo sindacale,
a dire il vero par già tanto fare poco o niente
fino a sera, che ci si illude sia la svolta
a una energia più disinvolta e intanto
a tratti pare evaporato anche il cervello,
eppur il cranio è più pesante, come piombo,
poi giunge all’orecchio una magistrale sonata,
funge da richiamo verso una musicale cascata.

– Daniela Cerrato

Gli aironi neri – Nomadi

Gli aironi neri, attraversano il cielo,
l’inverno bianco, scende dal nord,
l’estate gialla, s’è nascosta nel mare,
il vento freddo sta correndo sui prati.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada, e l’estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la gente veste solo dei suoi colori,
tu che conosci il mare e il vento suo padrone,
riempi quella vela e rompi quelle onde.

La nebbia grigia, ha riempito le strade,
lampioni persi sulla riva del fiume,
l’estate gialla, c’è rimasta negli occhi,
la pioggia bianca, copre le strade d’argento.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la notte è chiara e il cielo è più vicino,
tu che conosci il mare e le stelle come guida,
prendi quel timone e insegnami la via.

 

Ti leggo nel pensiero – Francesco De Gregori

Faccio a pugni con te
poi ti vengo a cercare
benedico e ringrazio
e maledico il mondo com’è
e mi domando perché
ti dovrei chiamare
tutte le volte che passi e ti fermi lontano
lontano da me.

Sarà come sarà,
se sarà vero
sarà come sarà
sarà che inciamperò da qualche parte e poi ripartirò da zero.. ti leggo nel pensiero

Le mie chiavi di casa
puoi tenertele tu,
per trovarmi una stanza ed un letto in affitto
non mi servono più
sarà che mi vedrai nascondere
durante il temporale,
e rialzare la testa e bestemmiare,
quando torna il sole…

Sarà come sarà
se sarà vero
sarà come sarà
sarà che inciamperò da qualche parte e poi ripartirò da zero
però… ti leggo nel pensiero

E chiedimi perdono per come sono
perché è così che mi hai voluto tu!
Prendimi per il collo, prendimi per mano
che non mi trovo più.

Torno a casa la notte
e non mi lasciano entrare
E nemmeno ci provo a chiamarti per nome
e nemmeno ci provo a bussare
Ma tu davvero sai prendere il miele
e trasformarlo in pane
davvero sai pescare un uomo
caduto nel mare…

Sarà come sarà
se sarà vero
Sarà come sarà
e mi vedrai davvero
Poco prima dell’alba
quando il buio è più nero
però… ti leggo nel pensiero
Ti leggo nel pensiero.

Anggun & Florent Pagny – Nos vies parallèles

❤ ❤

Cojo el tren y pienso en ti
Donde estas tu

J’ai besoin de faire un break
Je veux traverser la mer
Et dégager de la cordillère

En regardant devant moi
Pas de plafond dans le ciel
De chez toi est-ce que tu vois
Le soleil

Rien ne peut briser ce lien
Je prends le train
Celui qui traverse les plaines
Sur le chemin, j’oublie ma peine
Pense à moi

Pense à moi
À nos vies parallèles
C’est le destin
Si je rencontre une âme belle
Et toi au coin d’une rue pareil
Pense à moi
Pense à moi
À nos vies parallèles
Nos vies parallèles

Cojo el tren y pienso en ti
Donde estas tu

Comme une enfant je regarde, un condor qui prend le vent
Et qui sait à quoi tu penses, là maint’nant

Ce soir, poseras-tu les yeux sur la même comête que moi ?
Y a des rêves qu’on fait à deux, sous les draps

Rien ne peut briser ce lien
Je prends le train
Celui qui traverse les plaines
Sur le chemin, j’oublie ma peine
Pense à moi
Pense à moi
À nos vies parallèles
C’est le destin
Si je rencontre une âme belle
Et toi au coin d’une rue pareil
Pense à moi
Pense à moi
À nos vies parallèles
Nos vies parallèles

Esperanza, me recuerdo de los dias felices contigo
Estoy cansado, quiero verte
Cojo el tren
Donde estas tu

C’est le destin
Si je rencontre une âme belle
Et toi au coin d’une rue pareil
Pense à moi
Pense à moi
À nos vies parallèles
Nos vies parallèles

Canto del servo pastore (F. De Andrè)

Dove fiorisce il rosmarino c’e’ una fontana scura
dove cammina il mio destino c’e’ un filo di paura
qual’è la direzione nessuno me lo imparò
qual’è il mio vero nome ancora non lo so

Quando la luna perde la lana e il passero la strada
quando ogni angelo è alla catena ed ogni cane abbaia
prendi la tua tristezza in mano e soffiala nel fiume
vesti di foglie il tuo dolore e coprilo di piume

Sopra ogni cisto da qui al mare c’è un po’ dei miei capelli
sopra ogni sughera il disegno di tutti i miei coltelli
l’amore delle case l’amore bianco vestito
io non l’ho mai saputo e non l’ho mai tradito

Mio padre un falco mia madre un pagliaio
stanno sulla collina i loro occhi senza fondo seguono la mia luna
notte notte notte sola sola come il mio fuoco
piega la testa sul mio cuore e spegnilo poco a poco
(F.De Andrè)

Cose Che Dimentico ( Fabrizio e Cristiano De Andrè)

C’é un amore nella sabbia
un amore che vorrei
un amore che non cerco
perché poi lo perderei

C’e un amore alla finestra
tra le stelle e il marciapiede
non é in cerca di promesse
e ti da quello che chiede

Cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico

C’e un amore che si incendia
quando appena lo conosci
un’ identica fortuna
da gridare a due voci

C’e un termometro dei cuore
che non rispettiamo mai
un avviso di dolore
un sentiero in mezzo ai guai

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio del cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo
il gelo
e tutti ne sentiamo il gelo

C’e un amore che ci stringe
e quando stringe ci fa male
un amore avanti e indietro
da una bolgia di ospedale

Un amore che mi ha chiesto
un dolore uguale al mio
a un amore così intero
non vorrei mai dire addio

Cose che dimentico
sono cose che dimentico

Qui nel reparto intoccabili
dove la vita ci sembra enorme
perché non cerca più e non chiede
perché non crede più e non dorme
non dorme

Qui nel girone invisibili
per un capriccio dei cielo
viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Viviamo come destini
e tutti ne sentiamo il gelo, il gelo

Sono cose che dimentico
sono cose che dimentico
cose che dimentico
sono cose che dimentico.