Cielo in divenire

Caldo e luminoso
giallo tramonto
tutta la natura indora
e dismessa tale veste
a breve il cielo diverrà
un brulichìo d’astri
infiniti punti luminescenti
che di quel giallo
si sono intrisi gli occhi.

Daniela,2016

Claude Monet ,”Sunset, Foggy Weather, Pourville”, 1882

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Anima funambola

Anima che danza in piroette di gioia
si solleva, fa un balzo , cade, si rialza
insicura riposa, riprende slancio
con grazia si eleva in estensione estrema,
d’un tratto s’accartoccia, s’arriccia a difesa
poi disinvolta si riapre inebriandosi di luce
sinchè ombra l’oscura. Or diviene più dura
colpita, ferita, si dimena, impreca
stremata s’accascia.
Ma non perisce, come fenice rinasce
per sua stessa cura e ancora s’apre
come iridato baleno a respirare vita.
Daniela,Maggio 2016

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Luce tra le ombre

Luce tra le ombre
nobile e fiera
di un glorioso passato
velata di mistero
che la notte dona
rifletti il tuo viso
sull’umido specchio
che involontario
deforma
la tua bellezza.
Sospiri nostalgica
ricordando
fruscii di sete
d’ampie vesti
struscianti
su selciati
sonoramente picchiettati
da sfiziose scarpette
risate e sussurri
di cipriati volti
incorniciati
da boccolose parrucche
e romantiche note
canticchiate
all’amata
dalle vicine calli.
Mutati i tempi
i costumi e le genti
inossidabile resisti
in un presente
che sfuggente ed avido
offusca ma non cancella
la magia
che solo tu
custodisci nel cuore.
Daniela,marzo 2016

Foto di Kalosf “Ombre”

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L’inverno in cammino

Pare infinito il cammino
quando in inverno
l’andatura è lenta
e insicura
in un terreno
che sembra trattenere
passi attenti,
ed il tempo
dimentica quasi
la sua frenesia
sonnecchiando
in un giorno
avaro di luce.
Il silenzio
figlio dello sfollamento
di strade poco invitanti
a una banale uscita,
è compagno di una bruma
scesa a uniformare
uno scenario scarno
nel suo essere
impoverito di vita.
Tronchi disadorni
dinoccolati e fradici
soccombono alla stagione
che li rende anime solitarie
insofferenti per la mancanza
di allegri ospiti
che cinguettano e amoreggiano
tra le flessibili fronde,
trampolini di lancio
per corteggiamenti piumati
e voli novelli;
ma come la notte
lascia spazio al giorno
così l’inverno gran gentiluomo
cederà il passo
all’avvenente primavera
dopo averle offerto aiuto
nei suoi primi timidi passi.
Daniela,gennaio 2016

immagine da web

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Emozioni e suggestioni

Le luci della notte
raddoppiano il fascino
del borgo antico,
attraverso un percorso
articolato da saliscendi
e arcate centenarie,
dove al chiaror di luna
si scorgono lunghe ombre
di alte mura in pietra
sul selciato a bassi gradoni.
Riecheggia nella mente
il suono di carri
di cavalli al galoppo
transitati nei secoli,
brusii e rumore di passi veloci
di persone avvolte in manti scuri;
sprazzi di vita lontana
visioni di un passato immaginario
ricostruito nei pensieri.
Alla luce del giorno
il luogo si colora di vita
e di rossi gerani che ricadono
dai davanzali delle finestre,
mostra la sua energia e bellezza
e diviene realtà pulsante
tra botteghe artigiane colme
di succulenti prodotti gastronomici
dove la gola sovrasta l’occhio.
C’è unicità anche nei volti sorridenti
di anziani seduti in piazza,
scrigni di aneddoti da raccontare
testimoni di storie vere o leggende,
ponti tra passato e futuro
in un presente che resiste
ai radicali mutamenti.
Daniela,22 settembre 2015