Gli aironi neri – Nomadi

Gli aironi neri, attraversano il cielo,
l’inverno bianco, scende dal nord,
l’estate gialla, s’è nascosta nel mare,
il vento freddo sta correndo sui prati.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada, e l’estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la gente veste solo dei suoi colori,
tu che conosci il mare e il vento suo padrone,
riempi quella vela e rompi quelle onde.

La nebbia grigia, ha riempito le strade,
lampioni persi sulla riva del fiume,
l’estate gialla, c’è rimasta negli occhi,
la pioggia bianca, copre le strade d’argento.

Ma io e te amica mia, con le mani nelle tasche,
camminiamo sulla strada e l’estate ancora dentro,
con un sogno di maree e di corpi caldi al sole,
e di voci nella notte, notte chiara.

Tu che conosci il mare, portami via con te,
dove la notte è chiara e il cielo è più vicino,
tu che conosci il mare e le stelle come guida,
prendi quel timone e insegnami la via.

 

Se non ho te – Nomadi

La mia libertà

di bere a grandi sorsi i giorni miei

nuove strade fra di noi

nuove luci  nuovi occhi e poi

un cammino che non finisce mai

la mia libertà

la mia vita si apre come una poesia

le domande dentro di te

come acqua fra le dita sai

se ne vanno rivedendo gli occhi miei

e sul tuo cuore sai

io riposerò

il tuo respiro è soltanto un attimo

che corre forte

parla di noi

e non ha tempo di voltarsi mai

e come i sogni

che bruciano

dietro ad un sorriso piano si nascondono

ed ho paura

di dirti che

io non ho niente

se non ho te.

Ed ho paura

ad ammettere

che non ho niente se non ho te

ed ho paura sai

di ammettere che

non ho niente

se non ho te.

Cuori nomadi

Sono cuori nomadi
le sanguigne vele
che solcano stanche
onde d’alterna quiete
cuori dolenti
per i graffi ricevuti
in scorribande
di piratesco andazzo
ma il vento propizio
soffierà leggero
medicando ogni ferita
come sempre è stato
per loro buona sorte
finchè riacquistata
la forza primaria
per un nuovo arrembaggio
intraprenderanno spavaldi
nuove correnti
come se nulla mai
potesse annientarli.

Daniela settembre 2016

Dipito di Fred Boutet,acrilico su tela.

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