Di rose e di felci

Era gìà di carezza calore
la certezza di vederti
per incontrar le tue parole
e i tuoi silenzi tesi all’ascolto,
con tono discreto indagavi
sugli affari miei, anche di cuore,
coglievi reticenze ed ombre
di delusioni sul mio viso,
sempre pronta a consolarmi
o a condividere la gioia
che non riuscivo a contenere;
ed io tentavo di sminuire
i tuoi dubbi e i tanti affanni
che disturbavano la pacatezza
al tuo sguardo ed al tuo dire.
Nello scorrere degli anni
assenza non muta, anzi cresce,
dei tuoi grandi occhi verdi,
splendidi toni di viva felce
sgranati per stupore
o contratti per dolore;
ci raccontammo molte cose
tra poche spine e tante rose
ma non riuscirò mai a dirti
madre mia, chè manca metro
di misura, l’ampiezza del vuoto
che lasciasti da quell’aprile,
e seppur è noto della vita il fine,
il distacco s’empie di nostalgia
e talvolta muove il mio pianto,
non solo in questa poesia
che d’infelicità è canto.

Daniela Cerrato, 2017

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La bellezza di un sorriso

Il sorriso sottolinea
rughe profonde
occhi lontani
dai nostri vizi
sebbene simili
si specchiano limpidi
nella semplicità
del poco avere
di un lieto essere vita
che assorbe dalla terra
ogni felicità provata.

Daniela,2016

Akha woman,Hill Tribe Villiage in Chiang Rai, Thailand (foto da web)

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Il tuo azzurro

Il mio pensiero
ha il tuo nome
mentre osservo il cielo
quel cielo
che è di tutti
nella sua vastità
che quasi confonde
ma percepisco l’assenza
di quello spicchio
che ti sovrasta
e parla di te,
che fa da cappello
ai tuoi occhi
al tuo sorriso
al tuo broncio
alle tue paure
ai tuoi sogni e pensieri
leggeri come piume
che giungono sin qui
sorvolando albe aurore
e tramonti rosati
e giunti a destinazione
riportano i colori
che han veduto
sulla tela del mio cuore.
Ora guarda in su
in quel ceruleo spicchio
che incontra i tuoi occhi
vedrai scendere coriandoli
dai tenui colori
sono le mie carezze
che si poseranno lievi
sul tuo volto
e un’alito di vento
appena percepito
ti sussurrerà il mio nome.
Daniela,settembre 2016

Artwork by Hang-Ryul (b.1950)

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Eco visivo

Fresco sorriso
rapitore dell’anima
tuffo del cuore
in mare aperto
i cui flutti di letizia
sprigionano calore
che subito avvolge,
smalto splendente
di fulminei attimi,
purezza diamantina
che illumina gli occhi
e come eco visivo
si propaga nella mente
cullandone i sogni,
spensierati vagabondi
della notte taciturna.

Daniela,ottobre,2015

La magia della notte

Ora taci,
non spezzare
il silenzio
della placida notte,
a occhi chiusi
cerca l’argento
della luna antica
tra cui spuntano
pagliuzze dorate,
filamenti solari
persi nel cielo.
Lì si trovano
creature misteriose
adoratori di stelle,
pianeti lontani
e satelliti…
Saluta anche Themis
Europa,Callisto,
Ganimede,Amaltea
e tante altre lune
che come Selene
raccontano ai bimbi
sul finir del giorno
favole belle,
basta chiudere gli occhi
e lasciarsi cullare.
Spengo la luce,
dormo e attendo
che la magia abbia inizio.

Daniela,20 settembre 2015

 

 

Dalle rime di Cino Da Pistoia

 

Veduto han gli occhi miei si bella cosa,

che dentro dal mio cor dipinta l’hanno

e se per veder lei tuttor no stanno,

infin che non la trovan non han posa;

e fatt’han l’alma mia sì amorosa,

che tutto corro in amoroso affanno,

e quando col suo sguardo scontro fanno,

toccan lo cor che sovra’l ciel gir osa.

Fanno li occhi a lo mio core scorta,

fermandol ne la fè d’amor più forte,

quando riguardan lo su’ novo viso;

e tanto passa in su’ desiar fiso,

che’l dolce imaginar li darìa morte,

sed’ e’ non fosse Amor che lo conforta.

Scultura di Eva Antonini

Eva Antonini