Con le mani nei capelli


A breve neppure gli angeli
oseranno ancora guardare
ciò che accade quaggiù,
nella spregevole bolgia
spalmata d’ogni barbarie;
a ben altri tempi
va la loro memoria,
quando la sacralità
d’ogni vita pulsante
non era rifiuto comune
da cassonetto urbano,
nè urlo d’odio verso
chi tende la mano.
Pare che agli angeli ora
stia cedendo misericordia
verso gli spietati mortali,
chè di nulla si pentono,
anzi, ridono e si vantano
del loro freddo cinismo
e tronfi d’ indegna esistenza
con suole intrise di peccato
valicano pieni di ipocrisia
le soglie di antichi templi.
Così le creature celesti
con le ali piegate, avvolte
intorno ai fianchi, sconvolti,
affranti e impietriti bivaccano
su nuvole da loro purificate,
chè anche le esalazioni
di fetidi luttuosi  vapori
giungono sin lassù, ove l’umanità
non guarda più col cuore terso
ma con interessi d’altra natura.

Pur coscienti dell’abissale dimenticanza
che breve unicità ha vita terrena
con arroganza, se si può dire… serena,
d’essa sprechiamo l’onesta affittanza.

Daniela Cerrato, 2017

Dettaglio sculroreo di Adolph Alexander Weinman (1870-1952)

Adolph Alexander Weinman (1870-1952), La Nuit Tombante 1914

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In un luglio remoto

Dopo sua scelta
ardua e ponderata
si era ritrovata sola
a visionar fotogrammi
di quegli anni condivisi
difficili da somatizzare.
Il dolore e la rabbia
devastavano l’anima,
salivano dalle viscere
e passando dal cuore
si alimentavano
di rinnovato astio.
L’odio e i residui d’amore
si alternavano veloci
non lasciando pace
nelle torride giornate
di un luglio odioso,
col cocente sole
che essicava lagrime
appena sgorgate.
Occhi infuocati e gonfi
per canicola e pianto
su un volto ormai disfatto
si quietavano un poco
al germogliar di un pensiero:
anche se il futuro
era ancora incerta chimera
con dignità e amor proprio
aveva ritrovato se stessa.
Daniela,novembre 2015

“Tears Falling As Rain” by Denton Lund

Tears Falling As Rain by Denton Lund