Schiene o arazzi?


Dopo la quantità di enciclopedici tatuaggi in bella vista ostentati da molti e sfilati davanti agli occhi per forza di cose, devo dire che mi sento controcorrente, forse fuori moda, ma tant’è che quei virtuosismi inchiostrati continuano a non intrigarmi e credo non accrescano la sensualità o il potere di attrattiva di una persona, anzi, a volte la rendono meno autentica se non addirittura ridicola rispetto al suo portamento, carattere e modo d’essere.
Così preferisco esser rapita da un sorriso che da un affresco tatuato su una intera schiena, mi perdo volentieri nel verde screziato di grigio di luminose iridi, non nella lettura di una parte di testo che campeggia sul totale di un arto palestrato. Alla pelle preferisco dare la mia spontanea lettura, sulla sua levigata intierezza e profumo, ed è assai più sensuale poterci scrivere senza inchiostri che doverla leggere distraendosi da altri obiettivi…
So che probabilmente sarò tra pochi a pensarla così, volevo esprimere giusto il mio pensiero, poi i gusti sono tanti, per fortuna tra vari colori e pure tra il bianco e il nero e della propria pelle ognuno fa ciò che vuole, son la prima a dirlo, dunque nessuno si senta per questo offeso.

Daniela Cerrato, 2017 (Immagine da web)

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