L’arte può mutare il paesaggio

L’arte può essere espressa in molti modi e luoghi anche dove non ci si aspetta di incontrarla e stupisce ancor più per l’imprevedibile effetto che crea nella mente di chi la osserva. La creatività genera un’impatto che sicuramente non passa inosservato e stimola anche nel passante più sbadato una molteplicità di pensieri e sogni…Questo è quanto mi ha trasmesso questa foto di autore sconosciuto (come sconosciuto è l’autore dell’opera dipinta) un’esempio di come l’arte di strada possa giovare anche a luoghi che diversamente apparirebbero squallidi o quantomeno senza alcuna attrattiva.
— L’immagine è tratta dal web

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Fata bianca

Al suo
gelido tocco
ogni creatura
intirizzita
muove al riparo
e nel taciturno
paesaggio
che muta aspetto
la fata bianca
si adagia
soffiando cristalli
di soffice trasparenza
fragili lacrime
che temono il sole.

Daniela,2016

“Hiver”  by Erté, alias Romain de Tirtoff, pittore russo (1892-1990)

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Nebbia

Nebbia bassa fitta
pare interminabile
si distinguono
solo sagome
da indovinare
come in un quiz
senza premio
sensazione del nulla
e al contempo smisurato
invito alla pigrizia
che si stralcia
alla prima idea
di meglio da fare,
un fischio di treno
giunge sordo
nel silenzio innaturale.
Coltre spessa
stamane come iersera
occorre spezzare indugio
immaginare la giornata
nei colori che non mostra
e veder come gira
anche oggi la giostra.
Daniela,2016

immagine da web

nebbia

Canale di Tenno

Durante la mia recente vacanza in Trentino ho visitato il suggestivo borgo medievale di Canale di Tenno. Lasciata l’auto si entra in questo paesino rustico arroccato su un pendio tra il Lago di Garda e le Alpi,le viuzze strette e lastricate s’inerpicano tra case in pietra che formano talvolta piccole piazzette,si passa sotto archi di pietra annerita e ci si lascia incantare da iscrizioni antiche di vecchie botteghe artigiane chiuse da tempo. Tra case che paiono decisamente fatiscenti altre presentano un rifacimento e un decoro rustico,con balconi in legno adornati da varietà di fiori che denotano vita e a qualche finestra antiche tende ricamate spezzano il rigore di scuri infissi.
Una signora esce dal portone col suo cane e avviandosi ci saluta con un cenno e un sorriso mentre poco più avanti si ode la voce di un bimbo con idioma tedesco.
Proseguendo si scopre altra gente ai balconi,ma nel complesso sembrano in maggior numero le case disabitate;alcune dimore come la Cà dei Pomati sono già adibite all’accoglienza dei turisti,altre a quanto sembra lo saranno.
Si passa anche attraverso cortili,in uno ci sono vecchi attrezzi agricoli e
sotto un piccolo portico in bella mostra c’è una catasta di legna ordinata con precisione maniacale,mentre una antica fontana a vasca ancora attiva offre un momento di refrigerio sotto un sole che si fa sentire sempre di più.
A decoro di alcune case vi sono stendardi,maioliche ed affreschi.
Da manifesti affissi trovati sul percorso si scopre una breve storia del paese e l’informazione precisa che è stato abbandonato nel dopoguerra,ma dagli anni sessanta ha avuto un ritorno di gente grazie alla casa degli Artisti dedicata al pittore Giacomo Vittone che è divenuta punto d’incontro per tutti gli artisti europei che qui desiderano trascorrere momenti di quiete e ispirazione grazie agli splendidi panorami che il luogo offre.
Una strada sterrata conduce con una passeggiata di una mezz’ora al lago di Tenno. Nell’insieme questa tappa della vacanza è stata una piacevole scoperta,un luogo che trasuda una storia antichissima a pochi km dal lago di Garda che dà bella vista di sè anche da lì. Insomma, se vi capita andateci,non ve ne pentirete.
Allego alcune foto scattate sul luogo per mostrare il fascino di questo Borgo
che è rientrato tra i più belli d’Italia.

(Tutte le foto sono personali)

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Salva

Salva

Scenario crepuscolare

Valle in ombra,
le calde luci rosate
all’orizzonte
sono ritagli del giorno
che lentamente
disperde le sue tracce.
Perde forza il colore
di arbusti e fiori
finchè risulterà brunito
nell’oscurità della sera
quando ogni cosa si conforma
ad una sommaria visione.
Intanto la variegata natura
che ancora si sta mostrando
tra tinte tenui e sfumate
ispira trame di pensieri
gradevoli e leggeri
come l’aria che respiro
e fisso tali emozioni
sul primo strappo di carta
che ho recuperato.

Daniela,giugno 2016

Richard Rackus “Ojai, Twilight”

Ojai, Twilight - Richard Rackus (b. 1922)

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L’inverno in cammino

Pare infinito il cammino
quando in inverno
l’andatura è lenta
e insicura
in un terreno
che sembra trattenere
passi attenti,
ed il tempo
dimentica quasi
la sua frenesia
sonnecchiando
in un giorno
avaro di luce.
Il silenzio
figlio dello sfollamento
di strade poco invitanti
a una banale uscita,
è compagno di una bruma
scesa a uniformare
uno scenario scarno
nel suo essere
impoverito di vita.
Tronchi disadorni
dinoccolati e fradici
soccombono alla stagione
che li rende anime solitarie
insofferenti per la mancanza
di allegri ospiti
che cinguettano e amoreggiano
tra le flessibili fronde,
trampolini di lancio
per corteggiamenti piumati
e voli novelli;
ma come la notte
lascia spazio al giorno
così l’inverno gran gentiluomo
cederà il passo
all’avvenente primavera
dopo averle offerto aiuto
nei suoi primi timidi passi.
Daniela,gennaio 2016

immagine da web

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Bottoni bianchi

Mi arrendo ai piedi dolenti
e sfinita dopo tanto cammino
mi lascio cadere prona
sulla coltre di fiori bianchi,
col naso sui petali
d’innocenti margherite.
Il profumo è il solito
dell’erba fitta
che incornicia e contrasta
questa magica pennellata
di bianchi bottoni
sobri e carezzevoli,
oltre i quali lo sguardo
indaga sulla continuità
del verde disteso.
Le numerose sfumature
s’incrociano con poche tinte
sotto un cielo grigiastro
apparentemente monotono,
e mentre seguo con gli occhi
la strada sinuosa
che si perde a vista,
apprezzo la solitudine del luogo
trasformata in quiete.
Non conosco il percorso
che porta al traguardo
ma credo sia meglio
terminare la sosta;
con la mano aperta
carezzo una scia di pratoline
e mi riavvio
prima che giunga il buio.

Daniela,dicembre 2015

Dipinto di Harald Sohlberg  (1867-1935)

Harald Sohlberg