Pompei

Muri adorni
di soavità perenni,
eterne carezze di colore,
incanti di stagioni
interrotte bruscamente,
pennellate di anime
trapassate nell’eterno
giardino.
Tutto è ancora paradiso
anche dopo l’inferno,
c’è ancora il sogno
rimasto intatto
dopo il mortale risveglio.

Daniela Cerrato, 2017

Fresco, garden painting with two birds, Pompeii.

Fresco, garden painting with two birds, Pompeii.

Dopo arida terra ancor c’è un paradiso

Il dolore blocca, ma sorriso chiama sorriso,
uscir dai gusci occorre, se si vuole provare
come tartaruga, a rinnovar battesimo in mare
dopo arida terra ancora c’è un paradiso.

Perciò raccoglierei le tue mani come teneri fiori
nelle mie delicate esili dita che brulicano
di pensieri formicolanti su per gli avanbracci tesi;
e i sorrisi dispensati quasi senza ammiccare,

sarebbero luminescenze decise ad uscir fuori
dai cuori persi nel buio, che pure accorti, tentano
di acquisire fiducia nei timidi cenni protesi
a radunar coraggio e ancora scegliere di andare…

Daniela Cerrato, 2017

Osserva e dimmi

Osserva con occhio lento
ammira in sereno rapimento
qual meraviglia dona la natura
con spontanea semplicità ed attenzione
nel dipingere se stessa ogni stagione
e riproporsi in similar pintura

osserva forme luci ombre striature
mezzitoni trasparenze estrosità
morbidezze bordi e piegature
le sue imprevedibili deformità
in condizioni avverse, ad occasioni
fulmini arcobaleni grandine cicloni

segui gli insetti che riposano o s’involano
in terra in cielo o su piante in simbiosi
sparpagliati su fiori che impollinano
amati odiati, spesso assai copiosi
alcuni temuti per fobia o spiacevolezza
altri raccolti per teche di bellezza

osserva le umide stille che scivolano lente
su petali e boccioli dall’aspetto dormiente
nota il mutare d’umore e colore del mare
la sua rabbia che ingrossa le onde spumose
e si placa al calar delle correnti furiose
la stessa maestosità ha quell’albero secolare

osserva alcune iridi delle specie animali
screziate cristalline iridescenti
la mutevole pelle dei serpenti
gli stormi e il volo degli uccelli
liberi e vagabondi fluttuano con le ali
sian esse di aquile o minuti fringuelli

osserva le alture i lor crinali
il niveo fioccar sulle loro selle
trasformate in piaceri invernali
da gustar per intero da cima a valle
come il morbido affondo nella granulare rena
che se bagnata si compatta e cambia scena

la purezza del semplice fiore di prato
e quello sul ramo che per diverso progetto
ha perduto i suoi petali e diverrà frutto
tutto in armonioso disegno, come fosse accordato
tanto che nulla può esser ritenuto brutto
e poi innalza i tuoi occhi verso il ceruleo tetto

osserva schiere di nuvole tramonti ed aurore
le varie forme e macchie della luna
conta le stelle se riesci una ad una
e dimmi davvero di tutto cuore
se l’uomo può rischiare
di perder tal paradiso per suo errore.

Daniela ,agosto 2016 ___________ Photo by by Hideto Yamada ___________________

by Hideto Yamada