Il vitale fluire degli eventi

Oltre quel terzo ponte, così distante
che all’occhio appare quale miniatura,
il fiume si stringe e piega stretto il braccio
tanto che scompare alla vista ogni natante
compreso il tuo, e pur se non v’è sciagura
a un poco d’apprensione già mi allaccio
ingrigendo i pensieri come cielo in imbrunire.
Per fortuna la tristezza rapidamente sfuma
presa dal viavai della folla in frenesìa
che ingloba ogni sorta d’ansia e la frantuma
rammentando che la vita è getto , è un fluire
un po’ cinico, nonostante tutto, comunque sia
segue il corso del tempo unidirezionale,
lungo i boulevards brulicanti di stasi proibita,
piena d’imprevisti alternati tra bene e male,
e tenera non è per chi indugia o s’arrende
poichè a fermarsi si perderebbe la partita
di un’evoluzione che già nuovo moto attende.
Pregusto il tuo ritorno mentre allungo il passo
ed avanzo nell’attesa confondendomi nel chiasso.

Daniela Cerrato, 2017

Gustav Klimt, “L’albero della vita”, 1905-1909

L'albero della vita (Gustav Klimt, 1905-1909

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Calypso

Sgorgate o lacrime
sull’intristito volto
che d’eterna bellezza
è superfluo emblema
sfogate la rabbia
la profonda tristezza
per sì amaro destino
bruciate con umido sale
le ferite riaperte
ogni qualvolta
che un fiero sguardo
si abbandona nel mio
continuo è lo strazio
di veder ripartire
dal suolo di Ogigia
un paladino del cuore.
La sorte ha tessuto
per volontà divina
trama nefasta
per il mio povero cuore
occhi miei piangete!
nessuno potrà esaudire
il desìo d’eterno amore
del mio animo affranto
l’ amor che da lontano giunse
s’è mutato in dolente pianto
e se mia preghiera non valse
raggiungetelo almeno voi
calde lacrime sparse
nell’ostile mare agitato.

Daniela,2016

George Hitchcock, “Calypso” , 1906

calypso-olio-su-tela-di-george-hitchcock-1906