Di antica sostanza

Pochi particolari immutati
da quando altri occhi s’affacciavano
alla finestra che oggi, aperta, offre
medesimo fronte, ma il cielo…
sembra, ma non è più lo stesso e in medesimo divenire
alberi cresciuti,  taluni mancanti, abbattuti,
fragili corpi trapassati con sogni, ideali, pulsioni
innamoramenti,  passioni intense,  sensualità,
amorevoli sussurri,  gioie e sospiri anch’essi estinti.
Tutto sepolto sotto strati d’un tempo remoto,
in buona parte sconosciuto che provo ad inventare
da qualche ritratto appeso che pare suggerire

e mentre anche l’oggi rapido si defila,
catturo ogni intensità e inspiro aria
da questo luogo intriso d’antica sostanza.
Nella stanza il profumo di storia non stantìa,

di mobilia che racconta quanto preziosi libri centenari,
trapelano umori ancor vivi da spesse pareti
attraversate da leggende, da presunti fantasmi,
da uno scricchiare che pare lamento
si amplifica l’emozione, si rinnova il cimento
di fantasticare con pieno favore dei sensi
sui dettagli carichi di un passato lontano,
che desidero a volte fosse anche il mio.

– Daniela Cerrato, 2017

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Naufragio

Alle spalle ho da tempo lasciato
il ricordo che fu di un amore
ma il suo fantasma ancor si riconosce
seppure col profilo ingrigito.
Certo che allora fu impulsivo ardore,
battiti di cuore, intersezione di cosce
ma sua cancrena spense il cromatismo
di quel volo che pareva così alto;
credo non ci sian colpe da attribuire,
fummo solo vittime d’un severo realismo
che ciascuno non fu in grado di evitare.

Senza più ali, nel vuoto un grande salto.
Nessun santo, nessun malvagio.
Affondammo entrambe in quel naufragio.

Daniela Cerrato, 2017

 

Reincarnazione

In un luogo indefinito
ove  il tempo era senza misura
fui farfalla di rosso tinta.

Ora vivo nel tempo scandito
e vibra la mia pelle al vento
di un marino tramonto.

Possa il mio corpo ritornare
ad esser battito d’ali,
là dove il tempo è infinito.

  • Daniela Cerrato, 2017

Foto di Ernest Louis Lessieux “Tatiana sur une plage d’Oléron”, après 1907. Autochrome. © Alienor.org
Ernest-Louis Lessieux. Tatiana sur une plage d'Oléron (titre factice) après 1907. Autochrome. © Alienor.org.jpg

Tracce di vita

Sulla cresta del colle
come matitoni spuntati
svettano rovine di torri
residui di antico maniero
ove cade lo sguardo
e si accende il pensiero
sul tempo in cui fungeva da faro
e da imponente fortino
per genti di cui a malapena
si rammenta un cognome
un brandello di storia
e deviando percorso si sale
a veder quell’altura
che mostra un volto sfregiato
abbandonato al suo declino
e tra aggrovigliati arbusti
fiero qualche bocciolo di rosa
a tutti mostra che tracce di bellezza
rimangono vive tra i muri dismessi,
da lassù lo sguardo si perde
va oltre la veduta che s’ammira
la mano tocca qua e là ed avverte
che pure qualche pietra ancora respira.

Daniela Cerrato,2017

Opera di Vincent Van Gogh

Vincent van Gogh - Hill with the ruins of Montmajour

Tra i ricordi non sei

Meno buie le notti
illuminate dalla tua voce distante
narrante innumerevoli albe
nei tuoi viaggi obbligati,
quanti ritagli del giorno
sorrisero dei tuoi sorrisi
da est a ovest si mossero
le anime nostre e poi i corpi
strumenti di potente passione
amanti coscienti del tempo
che sarebbe arrivato inclemente
a scoccare l’ultima ora
…prima o poi…
non v’era stanchezza in quelle notti
in cui  si accarezzava l’amore
tra tenui sfumature di voci
quanti ritagli del giorno segnati
dal bisogno di cose da dire
tra i sussurri del cuore pulsante,
così continuò il trasversale incanto
senza intoppi per varie stagioni
tra un vedersi e un sentirsi,
poi d’improvviso il distacco
come doccia gelata sul cuore
svanì la magia che ci tenne legati.

Molti anni trascorsi, tra i ricordi non sei
ma sulla pelle tra le tracce dei miei nei.

Daniela Cerrato,2017

Hans Erni ( 1909-2015),”Lovers”, 1964

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Negativi

Nello scuotere i ricordi
ritrovo i negativi
d’immagini assai care
lontane ormai nel tempo
opache e scontornate
e par dubbia la certezza
di averle io vissute
perfino in altra vita…
Voi spiriti celesti
che pare siate desti
sui vivi qui presenti
abbiate un po’ di cura
per questa mia paura
di avervi immaginati
sappiate che vi adoro
oggi più d’un remoto ieri
se solo mi faceste
un cenno da lontano
per dirmi “è tutto vero
non è stato solo un sogno”
ne gioirebbe il cuore
del vostro eterno amore.

Daniela Cerrato,2017

immagine dal web

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Controvento

La tua voce
mi narrava entusiasta
di marini tramonti
da condividere
il tuo calore carezzevole
era ebbrezza stimolante
meravigliata ti ascoltavo
come fossi oracolo
da cui dipendesse la sorte
eri mistero da svelare
gioia inspiegabile
deviazione da consuetudine

immissari di un fiume d’amore
curammo a vicenda
le nostre intime ferite
spezzammo distanze
su carte stradali
che stinsero al sole
la voce divenne corpo
materia urlante
di vivida passione
nulla era stato
e niente fu più simile
a quella naturale follìa

poi le distanze si ricomposero
i sogni ripiegati
in cassetti di amara dolcezza
la realtà ci richiamò severa
a più banali cose
ma l’amore non si spense
tanto che ancora la mente
punta spesso verso est
come bussola impazzita
e anche con la bora
che spazza e spinge forte
è inconfondibile il tuo profumo.

Daniela Cerrato,2017

Ruggero Rovan, “Bacio” , 1931 (Museo Revoltella)

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Assurda indolenza

Avresti voluto dire
ma non hai detto
avresti voluto fare
ma non hai fatto
avresti voluto essere
ma non sei mai stato
neppure gli anni
ti hanno cambiato…
per un po’
questa tua indolenza
al limite con l’indecenza
l’ho tollerata a stento
pur se tutt’oggi preferirei
non averla conosciuta.
Se oggi udissi il tuo
“ti vorrei dire…”
ti zittirei,certo che si
non sciuperei il mio sentire
e non m’importa
cosa tu possa volere
la mia pazienza
non ti deve più compiacere.

Daniela Cerrato,2017

Egon Schiele , 1909

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Pensiero volante

Certi luoghi o persone lontane nel tempo risalgono dalle profondità della mente e proprio ora,a distanza di anni,mi chiedo perchè non le abbia fotografate  per documentare quella parte di vita vissuta . Forse la risposta sta nel fatto che allora mi accontentavo di vivere le situazioni senza pensare che avrebbero avuto una fine…
Daniela,2017

“Landscape with a Church” Vincent van Gogh 1883

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