Sì che quel fuoco…

La massima felicità condivisa in amore non si tocca per sempre,capita però che nella vita una persona ti dia tutto se stesso anche per un periodo limitato. Sarà quello che si ricorderà per sempre senza nostalgie ma con la gioia di averlo vissuto. Quell’ infinito calore ricevuto riuscirà magicamente a coprire per diverso tempo certe inevitabili gelate del cuore,come il fuoco di un camino di cui rimane sempre un minimo tizzone acceso.
E quell’intensità divenuta splendido ricordo come un invisibile angelo custode sarà sempre presente anche quando avrai trovato altro calore e ti allarmerà nel caso in cui si tratti di indegno sostituto; ma non dovrà mai impedirti di proseguire le naturali ritmie del tuo cuore.

cam

Chi sei?

Chi sei tu
che ti stai cercando
tra le anime vaganti
nei cieli eterni
affollati da secoli.
Chi eri
in chi ti ritroverai
smarrito corpo
in cerca d’identità
disperazione e desiderio
in continua esplorazione
dell ‘io perduto,
nuda pelle
che anela il soffio
di un’antico respiro.
Fra la tua gente
un dì riconoscerai
la fiera appartenenza
e cesserai il tuo vagare
vuoto e inconcludente.
Daniela,aprile 2016

“Nude with mask”,foto di  Lucien Clergue- N.Y. 1979

Nude with Mask, New York 1979 --The urban nude series

Luce tra le ombre

Luce tra le ombre
nobile e fiera
di un glorioso passato
velata di mistero
che la notte dona
rifletti il tuo viso
sull’umido specchio
che involontario
deforma
la tua bellezza.
Sospiri nostalgica
ricordando
fruscii di sete
d’ampie vesti
struscianti
su selciati
sonoramente picchiettati
da sfiziose scarpette
risate e sussurri
di cipriati volti
incorniciati
da boccolose parrucche
e romantiche note
canticchiate
all’amata
dalle vicine calli.
Mutati i tempi
i costumi e le genti
inossidabile resisti
in un presente
che sfuggente ed avido
offusca ma non cancella
la magia
che solo tu
custodisci nel cuore.
Daniela,marzo 2016

Foto di Kalosf “Ombre”

ombre kalosf

Totale abbandono

Tutto è fatiscente
ombra tragica di un passato
ogni graffio è una lacrima
per l’impietoso abbandono,
cocci sparsi di storie
di cui tappezzerie lacerate
erano intrise.
Quasi indenne resiste
la solitaria tastiera
del pianoforte ferito,
nostalgica rimpiange
le flessuose agili dita
che l’accarezzavano ispirate
da melodie lasciate all’oblìo.
Daniela,16 settembre 2015