Torsolo

Sfatiamo il simbolo
di antico peccato,
non è favolistico
il primordiale creato,
a quel torsolo
è delizia giungere…
s’alimenta il cuore
col tondo frutto,
di buccia in polpa
ci si nutre, e di fatto,
non v’è alcuna colpa
se non è così mistico
il viscerale Amore.

– Daniela Cerrato, 2017

Francis Picabia, “Adamo ed Eva” ,1911

Francis Picabia, adamo ed eva,1911

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Anime perdute

Solo con te tornerei a peccare
chè il Paradiso non è nostro
della mia anima rimani incastro
e rogo ardente in cui spirare.

Già vedo l’alma come stornello
in volo inseguire la tua scia
nell’ eterno andar a mulinello
senza beneficiare d’altra via.

Per salvezza d’altronde dubbi avrei
che alcun si sottragga dagli eccessi
di folle amore e carnali amplessi.
E se perduti sfidassimo gli dei

per mostrare che amor non è peccato,
speranza d’assoluzione non pensi
si possa aver se è loro palesato
il soave bene degli umani sensi?

Daniela Cerrato, 2017

Art by Marcel Ayme

Marcel Ayme

Pavlova

Con vezzi barocchi
sulla tua mise elegante
inviti i sensi all’apoteosi,
sì fresca e provocante
simile a femminea figura
di niveo incarnato osi,
induci al peccato con
idilliaca danza nel palato,
e sulle ali della dolcezza
si scioglie consistenza lieve,
zuccherosa, soffice come neve.
Anche tu sei universale poesia,
dea appariscente di ghiottoneria.

Daniela Cerrato, 2017

l’oggetto del desiderio: una spettacolare  “sultan’s pavlova”

The Sultan_s Pavlova

Sfera imperfetta

Verde o paglierina
screziata o rossa come il sangue,
sei cristiano emblema del peccato
sfera imperfetta come il mondo
succosa e zuccherina
come sussurro d’innamorato.
Anima dal delicato profumo
sfoggi un corpo avvolto in toni
caldi ed accesi,tipici autunnali
risaltati da stanche foglie
ormai virate al giallo,
brillante ricordo di sole
di cui appari sazia.
Sovrana fra i frutti
troneggi su ogni desco
sia umile che sfarzoso,
sicuro e sano alimento
simbolo di buona salute;
bellezza mai sfiorita
semmai motivo di discordia,
quando di Paride fosti dono
ad Afrodite in dorato involucro
tra l’ira di  furibonde dee.
Ma gli albori della storia
già ti videro prediletta
Greci Celti e Bizantini
ti estimarono senza peccati
nella tua metamorfosi più fluida,
quel trasparente aureo sidro
caro al Cesare del romano impero.
Daniela,ottobre 2015

Artwork by Mihai Olteanu

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