Semplici pensieri

Gli sfavillanti colori del tramonto
sul mare che fluttuando ne espande
il tono sanguigno sono fonte generosa
di trascinante vigore emotivo

dalla terrazza ancora calda di sole
lo stupore inizia a mescolarsi
al bisogno di un oscurità
più intima e mollemente taciturna

con o senza luna piena la sera scorrerà
tra i profumi delle prime fioriture
che profumeranno la notte,

lillacea e aranciata sarà l’aurora
che con le sue dita affusolate
ci accarezzerà nel nostro domani.

Daniela Cerrato,2017

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Volteggio liberatorio

Ed infine
quando ogni voce
ha oltrepassato le pareti
e s’è dissolta ogni eco mentale
riesco ad udire quei pensieri
solo miei che affiorano
chiari come i battiti
del cuore che s’acquieta,
come mare che le acque placa
dopo passata burrasca,
e in questa pacifica sfera
fin dove si spingono
i sogni non più trattenuti
divaga la mente mia
e di leggerezza s’infonde
come farfalla che le ali dispiega
e volitante gode del suo volteggio
liberatorio.

Daniela Cerrato,2017

Artwork by Esther Sarto

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Risveglio domenicale

Non so da quanto il sole è desto
ma ha il volto più pallido di ieri
velati i miei primi pensieri
tra parole vaghe altisonanti,
peggio di asino che raglia
son quelle voci inviperite
che schiamazzano sgradite
dalla casa dirimpetto
a dire il vero già le campane
suonan come segno di dispetto
al mio sonno sì diletto
che pregusto da ieri sera
cerco in radio giusta melodia
tra stiracchio e gemel sbadiglio
sorridere al giorno è ciò che voglio
al diavolo ogni triste altrui contorno.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Pierre Bonnard,  1903

Pierre Bonnard 1903

Cielo benevolo

Brulicano i pensieri
proprio mentre il giorno
scema verso il tramonto
son proiettati fuori
oltre la finestra chiusa
decompressi dalla mente
che li ha sinora frenati
si sciolgono come cirri
cui il vento ne muta
l’originale aspetto
per plasmarli in nuove forme
reali o surreali, nomadi
del cielo che ne ingloba
magneticamente il nesso,
così da svuotarmi l’animo
del loro opprimente peso
e quel rossastro colore
che l’orizzonte assume
pare un lontano incendio
in cui  inceneriscono arsi.

Daniela Cerrato,2017

Fotografia di Luca Moglia

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Tra stelle natalizie e filanti

Quasi smesse le maschere
di quest’ultimo carnevale
nelle vie del centro
ancora le luci di natale
-se le saran scordate?-
eppure scendono a penzoloni
sulle teste dei pedoni
indaffarati nel via vai
più o meno moscio
struscianti contro vetrine
spaccianti dubbie offerte
urto di ombrelli aperti
su marciapiedi quasi monoposto
uno schizzo di pozzanghera
da un’auto impudente
pur merita un’imprecazione
lanciata nel vuoto
e un uomo di mezza età
trasandato e fuori senno
quasi stravolto urla ai passanti
“Fermate il mondo voglio scendere”
lo guardano attoniti in silenzio
io proseguo e sorridendo penso
non è poi così strano
chi non l’ha mai desiderato?

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Gabriele Münter,artista tedesca, (1877-1962)

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Silenzio inusuale

E’ un giorno qualsiasi
senza grane od evviva
cupo il cielo
che anticipa la sera
e nella penombra
sulla scrivania
i testi più sfogliati
pronti in bella vista
colmi di rimandi,
accanto alla rubrica
il geco di Gaudì
in fredda ceramica
fa il suo dovere
trattenendo biglietti
cenni e pensieri
che attendono forma
sintesi o espansione.
Mi attrae invitante
un silenzio inusuale
che accorpa ogni cosa
mi siedo e lo ascolto
suggerirmi un preludio
che il nero inchiostro
riporta sulla carta mentre
tra una pausa e una ripresa
la gatta struscia e fa le fusa.

Daniela Cerrato,2017

Pablo Picasso ,” Studio with Plaster Head”,1925.

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Solo un’ impressione

In altri tempi la luna
aveva fascino diverso
influenzava più opportuna
l’individuale universo
ora pare sia dissolta
parte della sua magia
in verità pure stavolta
è suggestione mia
poichè proseguendo
il nostalgico pensiero
c’era il tuo sorriso
a suscitare meraviglia
e a intercalare il suo mistero
quella luce sul tuo viso
che degli amanti è figlia.
Trascorsi anni guardo il cielo
che ha rubato i nostri sogni
tu da lassù scruti la terra
che m’ha riservato altri disegni.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Darío de Regoyos ( 1857-1913)

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Negativi

Nello scuotere i ricordi
ritrovo i negativi
d’immagini assai care
lontane ormai nel tempo
opache e scontornate
e par dubbia la certezza
di averle io vissute
perfino in altra vita…
Voi spiriti celesti
che pare siate desti
sui vivi qui presenti
abbiate un po’ di cura
per questa mia paura
di avervi immaginati
sappiate che vi adoro
oggi più d’un remoto ieri
se solo mi faceste
un cenno da lontano
per dirmi “è tutto vero
non è stato solo un sogno”
ne gioirebbe il cuore
del vostro eterno amore.

Daniela Cerrato,2017

immagine dal web

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Il mercato dei fiori

Il mercato dei fiori
è lieve brusio in lontananza
par di api ronzìo, ma approssimato
si fa cicaleccio animato
è tavolozza a cielo aperto
tra profumi di calicanto e lavanda
gelsomini mughetti e soavità
in altri petali raccolte
gli occhi spaziano,fanno giravolte
tra tenui e accese tinte
frammiste a svariati toni verdi
e singoli steli e composizioni
miniate o magnificenti
bonsai,ikebana raffinati e sapienti
ci conducono a culture d’oriente
e fra tutte queste verzure
modelle d’antiche e moderne pitture
il tempo scorre e nella fertile mente
fiorisce il pensiero curioso
se e quante farfalle si saran posate
su quelle corolle,quale mano ha reciso,
rose e mimose forse non han potuto salutare
le sorelle vicine ancora radicate
in attesa di sorte similare…
sarà omaggio gentile donare un fiore
per l’occasione di chi ti sta a cuore
ma è troppo triste veder vita sfiorire
preferisco quel vaso che ha vita a venire.

Daniela Cerrato,2017

Edouard Cortes, (1882–1969)“Flower Market At La Madeleine”

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