Nella semplicità

Nella semplicità
leggo il tuo nome
rivedo le tue mani
affusolate e calme
il tuo volto gentile
impreziosito
dal sorriso
verace e solare
che tutto fa splendere,
anche il più scialbo
dei giorni,
la tua figura
di sobria eleganza
spesso esaltata
da uno spezzato
in tenui noisette
e quegli occhi
cristallini e puri
come l’anima tua,
finestre sul mare
in cui ci si tuffa.
La tua magia permane
oltre la tua presenza
riempie ogni vuoto
colma i sogni
ravviva momenti
di cedevole spirito
nutre i pensieri
su disegnati progetti.
Nella semplicità
ti ritrovo
e mi adagio
semplicemente
a pensarti,
immaginando
la tua voce,
dolce
come una tazza
di latte caldo,
in attesa
di rivederti.
Daniela,aprile 2016

Foto by Robert Mapplethorpe,  1985

Robert Mapplethorpe, ‘Flower,’ 1985

Madre natura

Ondeggian gli steli,
le azzurre coppe
si increspano
al destare del vento,
l’aria scortese scompiglia
le fragili consistenze
mentre il cielo
muta il celeste volto
in un grigio pallore.
Nell’osservare questi fiori
delicati e vulnerabili
nasce il pensiero
che anche la natura
al pari di altra madre
può essere dolce o severa
verso le proprie creature
a cui non resta che obbedire
rispettosamente.

Daniela,dicembre 2015

 

 

Angelo in rosa #acrostico

Apparve d’improvviso
nel cuore della notte un’angelo
grazia dolcezza serenità
emanava dal volto ignoto, e svanendo
lasciò scie di gigli dietro sè;
onde di profumo al risveglio nella stanza
immantinente mi fecero pensare
non può essere,è solo un sogno!
Riavvolsi l’onirica pellicola,ma
olfattivamente era ancora nell’aria
sentore floreale delicato…
Anche sul cuscino.

Daniela,novembre 2015

 

 

Melodie vagabonde

Non dà voce a storie
nè a personali traversìe,
siede or qua or là
con una tastiera vagabonda
sua leale voce amica.

Volto rude,sguardo burbero
non si sa da dove viene
nè il suo domani quale sarà,
inquilino delle strade
in cui spezza frenesie.

Tra la folla indifferente
un cenno di consenso,qualche moneta,
finchè stanco di stanziare
trasferisce melodie
in altro borgo, e così via.

Riprendendo a pigiar tasti
accenna una smorfia malcelata;
quanta strada in quelle suole,
a loro spetta raccontare
la sua storia,il suo pensiero…

Daniela,2015

Photo by Michal Koralewski

Michal Koralewski

Sussurri e grida

Prive di censura fuoriescono
parole in contromano
virando in direzione opposta
ai venti a favore.
Mai frutto di mielosi opportunismi,
spesso non coincidono
con ciò che alcuni
gradirebbero udire.
Come i pensieri
da cui son partorite
volano libere
dirette,dure
crude,allegre
dolci o ribelli;
sorprendono forse
in alcune circostanze.
Non cercano applausi nè consensi
non sono verità,nè menzogna
solo figlie della coerenza
senza una logica diplomatica,
mai scelte e volte alla ricerca
di una forzata intesa.
Non spargono inutili semi d’odio
nè disdicevoli pettegolezzi,
di fatto non mietono simpatie
come le virtuose moine verbali.
Ormai proferite e ripensate
le riscopro fluido del mio pensiero
ed è ciò che conta infine,
l’essere me stessa.
Daniela,2015