Vita

Rasenta l’obbligo
l’invito ad andare.
Così è la vita,
coi giorni percorribili
a senso unico,
una scala in procedere
coi gradini in cromìa diversi
poichè i giorni lo sono,
anche quelli persi.
E non v’è modo per alcun umano
di percorrerla a ritroso,
neppur scivolando sullo scorrimano.

-Daniela Cerrato, 2017

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Percorso immaginario

Seguo un volo
lassù nel cielo
per metà sereno,
ne intuisco
la traiettoria futura
planata e leggera,
appena sospinta
da un debole vento.
Subito appresso
ad occhi chiusi
mi immedesimo
in quell’aerea
beatitudine
e in assoluta libertà
immagino
di poter seguire
il diletto percorso
con ali spiegate
capaci di condurmi
quasi senza peso
di luogo in luogo
sin dove la meta ambita
si fa dolce pace;
e là rimarrei
a contemplar tesori
sino a nuovo volo.
Daniela,marzo 2016

Artwork by Becky Gray

by Becky Gray

Carosello di vita

Tra nascita e morte
ci destreggiamo
in corridoi di colori
più o meno intensi,
tracciati programmati
per l’anima errante
in un carosello di emozioni
figlie dell’esistenza.
Una vita fenomenica
di prove di resistenza
e iniezioni di forza,
galleria d’arte
a rinnovo costante
di cromatismi vibranti
sino a che l’alma
cessa il vagabondar terreno,
si eleva verso il cielo
divenendo luce,
bianca sacralità
che accarezza la mano
del pittore divino.

Daniela,dicembre 2015

dipinto di Emanuela del Vescovo,”Cielo”

Emanuela Del Vescovo, Cielo

Bottoni bianchi

Mi arrendo ai piedi dolenti
e sfinita dopo tanto cammino
mi lascio cadere prona
sulla coltre di fiori bianchi,
col naso sui petali
d’innocenti margherite.
Il profumo è il solito
dell’erba fitta
che incornicia e contrasta
questa magica pennellata
di bianchi bottoni
sobri e carezzevoli,
oltre i quali lo sguardo
indaga sulla continuità
del verde disteso.
Le numerose sfumature
s’incrociano con poche tinte
sotto un cielo grigiastro
apparentemente monotono,
e mentre seguo con gli occhi
la strada sinuosa
che si perde a vista,
apprezzo la solitudine del luogo
trasformata in quiete.
Non conosco il percorso
che porta al traguardo
ma credo sia meglio
terminare la sosta;
con la mano aperta
carezzo una scia di pratoline
e mi riavvio
prima che giunga il buio.

Daniela,dicembre 2015

Dipinto di Harald Sohlberg  (1867-1935)

Harald Sohlberg

 

Vecchi nodi

Tra i nodi che si formano
sulle corde della vita
alcuni si dipanano
i più tenaci resistono,
sorta di moniti imperituri
a ricordo di ostacoli
ed obiettivi mancati,
sicurezze sfumate
in tortuosità ulteriori
su un percorso già regolato
da segnali obbligatori;
dossi del cuore mai spianati
gravosità latenti che rammentano
le nostre umane imperfezioni.
Daniela,10 settembre 2015

immagine dal web

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