L’inevitabile

Osservo l’inevitabile,
quei muri devastati da forze naturali
come foglie che s’accartocciano
e si sbricioleranno arrese al freddo
osservo ciò che non è più
disperazione dolore desolazione
trasformate in rabbia o rassegnazione
si accumulano macerie non solo in strada
ma dentro l’anima che si fa pesante
lo sfogo in lacrime silenziose
sale amaro anch’esso inevitabile…
Oggi anche la nebbia non dirada
il suo grigiore m’avvolge il cuore
ai sorrisi neppur lontanamente penso
oggi va così,niente pare avere senso.

Daniela,2016

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Attimi imprevisti

Rompendo il di lei nostro digiuno
la tristezza ci sorprende
nel momento inopportuno
su per la gola si espande
come ghiaccio si fa fuoco
anche senza alcun motivo
trova facile prendersi gioco
del nostro lato emotivo
Si trattiene qualche lacrima
poi fugge dietro un’angolo
ad osservar la nostra anima
che in un rapido rimescolo
si ricompone l’umido  viso.
Ma ancor lontano è un sorriso.

Daniela,settembre 2016

________ Art by Morgan Davidson ______

morgan-davidson

In un luglio remoto

Dopo sua scelta
ardua e ponderata
si era ritrovata sola
a visionar fotogrammi
di quegli anni condivisi
difficili da somatizzare.
Il dolore e la rabbia
devastavano l’anima,
salivano dalle viscere
e passando dal cuore
si alimentavano
di rinnovato astio.
L’odio e i residui d’amore
si alternavano veloci
non lasciando pace
nelle torride giornate
di un luglio odioso,
col cocente sole
che essicava lagrime
appena sgorgate.
Occhi infuocati e gonfi
per canicola e pianto
su un volto ormai disfatto
si quietavano un poco
al germogliar di un pensiero:
anche se il futuro
era ancora incerta chimera
con dignità e amor proprio
aveva ritrovato se stessa.
Daniela,novembre 2015

 

 

Momenti e tormenti

Sporadiche attese
che la tensione dilata
e rende infinite,
mutano la quiete
in angosce ed ansie
miste a interrogativi
di cui s’ignora risposta.
Concitati istanti, sia solitari
che condivisi in mal comune,
son tormenti che si spengono
in un fine più o meno lieto
e lasciano spazio ristoratore
ad un’abissale respiro
o pianto liberatorio,
sfogo che ci si concede
quasi fosse dono dal cielo.
Daniela,28 settembre 2015