Nebbia

Nebbia bassa fitta
pare interminabile
si distinguono
solo sagome
da indovinare
come in un quiz
senza premio
sensazione del nulla
e al contempo smisurato
invito alla pigrizia
che si stralcia
alla prima idea
di meglio da fare,
un fischio di treno
giunge sordo
nel silenzio innaturale.
Coltre spessa
stamane come iersera
occorre spezzare indugio
immaginare la giornata
nei colori che non mostra
e veder come gira
anche oggi la giostra.
Daniela,2016

immagine da web

nebbia

Rose gialle

Il caldo umido
della pioggia estiva
si percepiva in stanza
dalla strada i rumori
agitavano il riposo
impossibile dormire
anche le farfalle
disegnate sul lenzuolo
parevano spazientite,
alla luce della lampada
in primo piano le tue rose
gialle come il sole
che m’auguravo per l’indomani
odorandole e carezzandole
ti sentivo più vicino,
erano solo fiori
ma ogni petalo
era un tuo pensiero
ogni spina un sospiro
per la tua assenza,
e al loro appassire
finalmente la tua presenza.

Daniela 2000

Art by Nena Stojanovic

nena-stojanovic

Piccolo amore, piccolo amore

Che pena quelli con un grande amore

Quelli con la pistola in mano

Se guardi un altro oppure ci lasciamo

Che bella novità

La prossima carezza che verrà

 

Piccolo mondo

dove ti prendo

e piccolo tornare sorridendo

piccolo letto

dove puoi dormire

ch’è un altro modo poi di far l’amore

e stare insieme a te

con tutta la dolcezza che c’è in me

 

Ma in fondo son parole

Che il giorno che ti ho perso

Chissà che cada a pezzi

l’universo

e non farei che dire

e non saprei che fare

di tutti i giorni che ti ho detto amore

 

Di tutti i giorni che ti ho detto amore

Di tutti i giorni che ho pensato amore

Di tutti i giorni che ho inventato amore

Sognato amore

Cantato amore

Di tutti i giorni che ti ho detto amore

Di tutti i giorni che ti ho scritto amore

Piccolo amore non c’è niente al mondo

Più grande in fondo

Di questo amore

Piccolo amore

Piccolo amore

Che bravi quelli con un grande amore

Verrà l’inverno e chi ci vuol male

Per noi non sarà niente di speciale

E se ci lasceremo

Sarà per poco sai

Ci rivedremo……

Ma queste son parole

Che il giorno che ti ho perso

Chissà che cada a pezzi

l’universo

e non farei che dire

e non saprei che fare

di tutti i giorni che ti ho detto amore

Di tutti i giorni che ti ho detto amore

Di tutti i giorni che ho pensato amore…

Piccolo amore non c’è niente al mondo

Più grande in fondo

Di questo amore

Che muove l’aria e muove i tuoi capelli

E si risveglia nei tuoi occhi belli

E che ogni giorno come fosse il primo

Si guarda intorno come un bambino

Verdi colline

Verdi colline
curve morbide
apparse agli occhi
della mia infanzia
come alte onde
di un mare lontano
immaginato oltre,
filari di fatiche
campi di sudore
fuochi di autunni
che salutano stagioni
alture che segnate
da dorate luminarie
s’intravedono appena
tra le spesse brume,
amorevoli seni
di una fertile terra
tinta di bianco
dal rigido inverno,
saldo è l’amore natìo
che nutro per voi
e se talvolta mostro
apparente indifferenza
non so se mi perdonate
lo sguardo distratto
che vi dà per scontate.

Daniela,2016

“Monferrato”,immagine dal web

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Dentro gli occhi – Roberto Vecchioni

Noi ci ritroveremo ancora insieme

davanti a una finestra.

ma molte molte lune in là

e poche stelle in meno

e forse sarai stanco per la corsa del topo

probabilmente vecchio per inventare un nuovo gioco

dimmi come t’inganni

e quando avrò i tuoi anni?

Lei ci avrà già lasciato

in fondo a qualche data

probabilmente a maggio

ma lei per te sarà soltanto un’ombra

l’ombra di un’altro viaggio

perché i ricordi cambiano

come cambia la pelle

e tu ne avrai di nuovi e luminosi

come le stelle

e comunque vada

guardami dentro gli occhi

gli occhi ch’eran bambini

guardami dentro gli occhi

E non verranno i briganti

a derubarti di notte

perché tutti i briganti

prenderanno le botte

e non verranno i pirati

ad abbordare la nave

perché tutti i pirati

andranno in fondo al mare.

Non verranno i piemontesi

ad assalire Gaeta

con le loro Land Rover,

con le loro Toyota

e se verranno gli indiani

con i lunghi coltelli

noi daremo le botte le botte

anche a quelli

e adesso chiudi i tuoi occhi

chiudi gli occhi che ho sonno

son vent’anni che guardo

e che non dormo.

E i nostri figli se ne andranno per il mondo

come fogli di carta

sopra lunghi stivali silenziosi

e li avremo già persi

ed una incontrerà tutti quelli

che io sono già stato

e ci farà l’amore

come in un sogno disperato

scriverà sui cerini

parole da bambini.

E le parole invece tu

le mischierai tutte dentro un cappello

alla tua età scrivere una canzone

non sarà più che quello

e non so chi vedrai, che farai,

se crederai a qualcuno,

se ci sarà una donna con te

o forse – meglio – nessuno

ma comunque vada

guardami dentro gli occhi

gli occhi ch’eran bambini

guardami dentro gli occhi.

E non verranno i briganti

a derubarti di notte

perché tutti i briganti

prenderanno le botte

e non verranno i pirati

ad abbordare la nave

perché tutti i pirati

andranno in fondo al mare

e non verranno i piemontesi

ad assalire Gaeta

con le loro Land Rover,

con le loro Toyota

e se verranno gli indiani

con i lunghi coltelli

noi daremo le botte le botte

anche a quelli.

E adesso chiudi i tuoi occhi

chiudi gli occhi che ho sonno

son vent’anni che guardo

e che non dormo.

Vicoli

Vicoli
capillari vitali
di una città
ove forti sentori
si uniscono al gergo
simile a cantilena
stretti passaggi
dai nomi curiosi
che rimandano
a ideali romantici
trattengono il tempo
che invece scorre
più veloce
nelle larghe arterie
ove i connotati
perdono parte d’identità.
Nei vicoli antichi
scorre un passato
che diviene respiro,
tradizione e orgoglio
di autoctone leggende
conosciute dai muri
che quasi si baciano
tanto son vicini.

Daniela,2016

Nella foto “Vicolo Baciadonne” di Città della Pieve

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