Strappo il biglietto

Sfiancante è il viaggio
che dovrei compiere
per cercare nuove sfumature
ai ricordi, il ripercorrere
tracce di memoria ferventi
ma aggrovigliate in caos.
Oggi no, rifiuto il viaggio,
strappo quel biglietto
predisposto dall’umore,
non oblitero, non salgo
sul vagone dei ricordi,
mi affaccio al sole, al cielo
che s’è inzaffirato e odo
il canto dell’oggi, del nuovo
che passa veloce e prima
che si ritrovi anch’esso
nel container di ciò che fu,
lentamente mi lascio sedurre
dal suo giovine volto,
m’appassiono al suo destino
in divenire, nulla vorrei
perdermi più delle sue ore
di nuovo tormento e amore.

Daniela Cerrato, 2017

Uxnor Lot in satuam salis conversa-via Salvador Dali

dipinto di Salvador Dalì

I fatidici due minuti

Trilla la sveglia
reclamo due minuti ancora
suona il campanello
due minuti e scendo,
ritaglio due minuti per un caffè
altri due di dorato silenzio.
Una telefonata inattesa
mi dona due minuti di felicità,
nell’assenza di due minuti
ho perso il colpo di scena del film
e per i fatidici due minuti
persa anche la coincidenza.
Dovrò attendere
molto più che due minuti…
vinta o persa è la partita
agli ultimi due minuti,
ora non posso ma tra due minuti ti richiamo,
due minuti paiono eterni se son densi di dolore.
Centoventi secondi di pausa, ne ho davvero bisogno
si è poco,  ma alla mente giova
due minuti rubati, altri due concessi
un tempo infinitesimo che scivola tra le mani
quasi presente ma già futuro.
E come dimenticare i due minuti più belli della vita?
Daniela, giugno 2016

Shattered Clock