Momenti

Avvolge e mi delizia
con invisibili spire
lo speciale effluvio
gradevole e fresco
del ripercorrere
il tuo passaggio
in quest’aria che ancora
trattiene la tua essenza
nasce spontaneo
carezzare quegli oggetti
semplici e colmi
della tua stessa aura
pronti ad esser ripresi
dal tuo tocco aggraziato
che imprime e rilascia
un’impronta impercettibile
su ogni cosa che si anima
e s’inverdisce al fugace
tuo tocco e par sorridere
del tuo stesso sorriso.

Daniela Cerrato,2017

senses

Tra i ricordi non sei

Meno buie le notti
illuminate dalla tua voce distante
narrante innumerevoli albe
nei tuoi viaggi obbligati,
quanti ritagli del giorno
sorrisero dei tuoi sorrisi
da est a ovest si mossero
le anime nostre e poi i corpi
strumenti di potente passione
amanti coscienti del tempo
che sarebbe arrivato inclemente
a scoccare l’ultima ora
…prima o poi…
non v’era stanchezza in quelle notti
in cui  si accarezzava l’amore
tra tenui sfumature di voci
quanti ritagli del giorno segnati
dal bisogno di cose da dire
tra i sussurri del cuore pulsante,
così continuò il trasversale incanto
senza intoppi per varie stagioni
tra un vedersi e un sentirsi,
poi d’improvviso il distacco
come doccia gelata sul cuore
svanì la magia che ci tenne legati.

Molti anni trascorsi, tra i ricordi non sei
ma sulla pelle tra le tracce dei miei nei.

Daniela Cerrato,2017

Hans Erni ( 1909-2015),”Lovers”, 1964

hans-erni-swiss-1909-2015-liebespaar-lovers-1964

So che sorriderai…

Mi persi nelle tue braccia
in una sera estiva.
Dietro veli d’incertezza
per le nostre diffidenze
e apparenti differenze,
la mano cercata
carezzata sul dorso
stretta tra le tue
mentre gli sguardi mutavano
d’intensità e significato
fu sorpresa e fremito.
Un fiume di parole
scomparve bruscamente
sostituito da un silenzio
intriso di desiderio
nascente come la smania
di lasciare quel locale
che pareva aver inteso
le nostre emozioni.
La sera divenne quindi
gelosamente nostra
l’oscurità una discreta amica
che si voltò quando ci baciammo
e l’intimità in rapida ascesa
trasformò due amici in amanti.
Parve un sogno all’alba
trovarci nello stesso letto
scomposti e stropicciati,
ma ritrovammo realtà
nella reciproca certezza
che non scivolammo in errore
e in alcuna sconvenienza.
Da allora sei continuo pensiero
so che sorriderai, ma tant’è
che persino quando cerco
un semplice sorso d’acqua
in realtà cerco te
pur se non sei più con me.

Daniela,Luglio 2016

estate540

Nella semplicità

Nella semplicità
leggo il tuo nome
rivedo le tue mani
affusolate e calme
il tuo volto gentile
impreziosito
dal sorriso
verace e solare
che tutto fa splendere,
anche il più scialbo
dei giorni,
la tua figura
di sobria eleganza
spesso esaltata
da uno spezzato
in tenui noisette
e quegli occhi
cristallini e puri
come l’anima tua,
finestre sul mare
in cui ci si tuffa.
La tua magia permane
oltre la tua presenza
riempie ogni vuoto
colma i sogni
ravviva momenti
di cedevole spirito
nutre i pensieri
su disegnati progetti.
Nella semplicità
ti ritrovo
e mi adagio
semplicemente
a pensarti,
immaginando
la tua voce,
dolce
come una tazza
di latte caldo,
in attesa
di rivederti.
Daniela,aprile 2016

Foto by Robert Mapplethorpe,  1985

Robert Mapplethorpe, ‘Flower,’ 1985

Pazzo cuore

(…se tu fossi qui…)

Pazzo cuore
che s’infiamma
urta contro il petto
e lo percuote,
diviene tamburo
scandisce un ritmo
in interminabile ascesa
rimbomba nelle orecchie
infastidite appena
dal suo marcare
un tempo che corre,
mentre vorrei fermarlo…
perchè non sei qui
a sorprendere i miei occhi…
così dopo tanto tempo
quel tuffo ricompare
al tuo pensiero e risveglia
lo spazio infinito
di dolcezza e passione,
la follia di un tempo
che non chiese nulla
se non amore
un dare e avere
finchè ci fu permesso
di trasformare il desiderio
in un solo fiato,
lontani su strada
ma vicini di cuore.

Daniela,marzo 2016

Artwork by Agostino Arrivabene,”Amor vincit omnia”

Agostino Arrivabene,amor vincit omnia

Istanti

Attraversa la luce
una presenza,
e in pochi istanti
reca movimento
in un dinamismo che
col suo eclissarsi
cancellerà il senso
al tutto,
lasciando scoperto
quel fascio luminoso
che squarcia l’oscurità
come lama tagliente,
rompendo la monotonia
di una solitudine
tangibile
proiettata sull’asfalto
e sui malinconici muri,
fredde schiene
dai volti assenti.
Un passaggio occasionale
oltremodo rilevante
pertanto impresso
fuori da ogni tempo,
quel sale della vita
che fa la differenza
anche in un’immagine.
Dopo il rapido scatto
suggerito dal momento
lo scenario rimasto
sarà desolazione,
o quasi.

Daniela,gennaio 2016

 

Foto di Gilbert de Chambertrand, Parigi, 1930“Paris Street” by Gilbert de Chambertrand, France, 1930s.