Di rosea grazia

Sbavature d’azzurro tra il plumbeo
aprono a una possibile tregua
tra le bizze primaverili,
gocciolano ancora i rami fradici
dopo le profuse gocce argentee,
il fotogramma si movimenta
col volo intimidito di un merlo
che atterra su una pozza d’acqua.
Sotto i pruni ornamentali
un manto di petali al suolo
racconta di un vento dispettoso
il cui soffio ha scompigliato
la chioma fitta, che ora a terra
è tappeto di rosea grazia
che neppure l’idea calpesta.

Daniela Cerrato, 2017

Nella foto: Jung Ho Yeon by Shin Seon Hye

Jung Ho Yeon by Shin Seon Hye.jpg

Margherite

Fra le macchie del prato
v’è una candida semplicità
di minuti e pallidi volti,
numerosi e fitti, bianche onde
tra il verde tenero e precoce,
sottile manto tremante
al freddo di una pigra primavera.

Mi sembrano oltremodo infreddoliti
quei piccoli astri un po’ sbiaditi,
incollati a un ritto stelo ancorato
alla bruna terra, e i loro petali
allungati e stretti a corona,
incurvano le punte per porre riparo
al pungente pizzicore del mattino.

Daniela Cerrato, 2017

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Domenica in Langa

La strada in salita, le gambe affaticate
finalmente s’apre dopo curve morbide
come fianchi seducenti,  proseguendo
si attraversa un pianoro tra due colline
simmetriche e non più spoglie
come in inverno, quando a corto di verde
l’ameno incanto era offerto
dalle ambrate luci viranti al ruggine.
Il paese nella pace domenicale,
il secco rintocco della prima ora
ci saluta all’arrivo.
Si prosegue sotto un sole debole
rende più lieve l’aria insolente
attraverso le vesti troppo leggere.
La primavera è nelle violette
negli alberi da frutto
nelle acconciature migliori,
incalza il vento , striscia
il viso l’ultimo inverno.
Il caldo di una locanda
accoglie tra noti sapori
le prime fragole annegate nel Moscato
recano i piaceri della stagione prossima.
Daniela,aprile 2016

Langhe

Nontiscordardime

Gentili e pacati
il color cremisi
della luce incidente
sui muri dirimpetto
e il verde chiaro
che fa capolino
in freschi virgulti
intiepiditi dal sole,
tra residui rinsecchiti
di bassi arbusti
in un frizzante mattino
che anticipa primavera.
Ogni cosa assume
nuove tonalità
dismettendo il triste abito
e l’allegria emanata
si espande
tra cinguettii vispi
che si predispongono
a nuovi amori
e prati che emulano il cielo
tingendosi di celeste
sorridono entusiasti
al messaggio esplicito
inviato da colei
che ci rammenta
“nontiscordardime
sto per arrivare”

Daniela,marzo 2016

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