In seduta zen

Note di pochi accordi d’arpa e un sottofondo
di dolce effetto, eufonia che richiama natura
potrebbe essere il vento o un fruscìo di foglie,
s’unisce un gocciolìo d’acqua a intermittenza,
la sua cadenza ormai l’avverto sulla pelle,
a palpebre chiuse una luce chiara, intensa,
color latte, immensa si disperde ovunque
e null’altro vedo…
al pizzicar dolce di corde il corpo si distende,
dal centro alla periferia il malessere si disperde, lento
sta uscendo dai pori il veleno dell’anima incupita, indurita,
anche l’olfatto si fa tatto, apre le nari a effluvi aromatici,
si espande armonia, nascono visioni arabescate
di esotiche contrade, artemisia, ambra, vaniglia…
viaggio restando immobile, le sfumature musicali
mi trasportano, fluttuo con loro nell’aria
ondeggia la mia mente, si svuota, è libera.
L’armonia infusa è l’incanto, è qui l’ethos,
supplico il mio corpo – “non riportarmi nel caos”.
Ma non m’ascolta.

Daniela Cerrato, 2018

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Note sensoriali

Il bosco in autunno
è scenario brillante
forza cromatica, effervescenza
di profumi penetranti,
effluvio intrigante
che sprigiona note di vita
di licheni e marcescenze
di humus ravvivato
dalla recente pioggia,
testoline di funghi
a siluro o ad ombrello,
castagne sprigionate da ricci
caduti ad aguzzare terreno,
fiori minuti ma resistenti
al clima per favorita ubicazione;
e come scritto nelle migliori fiabe
c’è sensazione di presenze,
di spiritelli invisibili
che si dileguano scocciati,
disturbati dagli umani passi grevi
e da voci di cani sguinzagliati
a sfogare i loro entusiasmi
nell’inseguire qualche animaletto
sfuggito all’umana attenzione.
E tra i sentieri un intreccio di incanti
di fruscii che solo l’udito fino,
che vuol seguirli sino a loro scomparsa, ascolta.
Entra nel cuore la naturale magìa, ancora una volta…

Daniela Cerrato, 2017

 

 

 

Scorre veloce l’estate

Scorre veloce l’estate
di vestiti leggeri,
di ciabatte perse
nella sabbia rovente,
di profumo di cocco
creme doposole fruttate
e granite alla menta,
di palloncini lasciati
sfuggire nel cielo,
di aquiloni rossi
come fette d’anguria,
di tormentoni, di note
e camicie di seta.
Anche tu scivoli via
leggera solare allegria
col vento nei capelli,
occhiali specchiati

e luccicanti gingilli.
Scorre veloce l’estate,
ha il tempo di un gelato
sciolto sulla lingua,
piacevolmente gustato,
e tra breve rimarrà vuoto
quel cono da riempire
con gli ultimi raggi di sole.

Daniela Cerrato, 2017

summer

Di vita e di profumi

Luogo di profumo e candore
di muschio bianco e sole
che si mescola agli effluvi
delle zagare inebrianti.

In una via pietrosa e stretta
agghindata da file di gerani,
d’un rosso che pare ancor più vivo
accanto al bianco del bisso steso

che cala, appeso e ritto
a qualche metro dai passanti,
agitandosi di tanto in tanto
in chiacchiericcio col vento

tiepido e discreto, come l’occhio
di chi di sbieco da un’infisso,
scruta il viavai curioso e lento
che allieta il borgo, c’ è il brusìo

di un turismo dall’aspetto variegato,
che con dialetti e idiomi provenienti
dai quattro punti cardinali, riesce
ad animare di vita e di mestiere.

Mentre un gatto accovacciato
su un gradone a catturare il sole
si stufa del vociare che lo disturba
e rientra da una porta a coda bassa,

un’anziana seduta in strada non trascura
il suo ricamo, curva sulla schiena
e attenta alla bottega ed ai merletti
appesi al fianco dell’uscio stretto

che accede ad un buio sconcertante
raffrontato al bagliore dell’esterno;
ma non oserebbe neanche il Padreterno
contraddire le usanze dell’astante,

tradizioni ed abitudini vanno mantenute
quale fascino semplice d’ogni luogo.
Cielo e mare son le cose che ho taciute
ma ne godrete, se farete un sopralluogo.

Daniela Cerrato, 2017

___   Foto di © Anna Montuori

© Anna Montuori

Melodia

Nella sala l’intensa aulenza
di talco e di violetta
mitiga qualche spiacevole sbuffo
di tabacco infestante,
il silenzio dell’ascolto
è interrotto dallo scricchiolìo
di qualche poltroncina
che cede al peso o al tempo,
le note suonate al pianoforte
fan sognare cuori inteneriti
che fantasticano piacevolmente
su un più intimo altrove,
ove la dolcezza musicale
è complice e discreto paravento
a calde  estasi amorose.
L’applauso spegne la visione
ma non il desiderio generato,
il mormorio di voci in confusione
reca altro tedio al sogno evaporato.

Daniela Cerrato, 2017

Eugène Delacroix, “L’innamorata al piano” , disegno, pennello e acquerello

Eugène Delacroix, L'innamorata al piano, disegno, pennello e acquerello

Fronde di salice

Fronde di salice
mosse dal vento,
sotto di esse
qualche insetto gode
la dolce frescura
e quel grande sombrero
calato sugli occhi
della terra accaldata
offre riparo alla pioggia
improvvisa e violenta
del temporale estivo,
che battente acciacca
aster e lavanda che
della grande aiuola
son vivace pittura,
ma il sole torna
e di lì a poco
si rianima anche l’erba
tra l’accresciuto profumo
e in questa concentrazione
di sentori misti
si respira l’estate.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Claude Monet,1918

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Il mercato dei fiori

Il mercato dei fiori
è lieve brusio in lontananza
par di api ronzìo, ma approssimato
si fa cicaleccio animato
è tavolozza a cielo aperto
tra profumi di calicanto e lavanda
gelsomini mughetti e soavità
in altri petali raccolte
gli occhi spaziano,fanno giravolte
tra tenui e accese tinte
frammiste a svariati toni verdi
e singoli steli e composizioni
miniate o magnificenti
bonsai,ikebana raffinati e sapienti
ci conducono a culture d’oriente
e fra tutte queste verzure
modelle d’antiche e moderne pitture
il tempo scorre e nella fertile mente
fiorisce il pensiero curioso
se e quante farfalle si saran posate
su quelle corolle,quale mano ha reciso,
rose e mimose forse non han potuto salutare
le sorelle vicine ancora radicate
in attesa di sorte similare…
sarà omaggio gentile donare un fiore
per l’occasione di chi ti sta a cuore
ma è troppo triste veder vita sfiorire
preferisco quel vaso che ha vita a venire.

Daniela Cerrato,2017

Edouard Cortes, (1882–1969)“Flower Market At La Madeleine”

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Empireo

Note liliacee
emana la tua pelle
di pomi e di agrumi
effonde l’empireo
di tua rosea delizia
su cui freme
il mio corpo nudo
tu sei natura
mare terra aria
sole che scalda
tramite l’ardire
delle vermiglie labbra
di te si nutre
il mio abbandono
e per carezzevole
dolce intrusione
a te m’avvinghio
come edera a tronco
che pazienta fioritura
e il tuo abbraccio
plasma nuova vita.

Daniela Cerrato,2017

“Poema de la tierra”, Nestor Martín Fernández de la Torre (1887-1938)

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Sole alto

Sole alto…
nel giardino
si confondono
profumi e suoni
la calura attenuata
dal vento che timido
l’accarezza
è respiro d’estate
azzurri e verdi
tra infinite sfumature
marcate da generosa luce
guidano gli occhi.
Sogno ad occhi aperti
dinanzi questo mare
ormai lontani i deserti
e le asperità del cuore.

Daniela Cerrato,2017

Claude Monet,”Antibes seen from the Salis Gardens”

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