Sulle note del tuo profumo

Quei tre pini allineati di media grandezza parevano gemelli, le loro teste si sfioravano e da una certa distanza creavano l’effetto ottico di un’unica chioma con tre sottili tronchi. Sentinelle sulla riva del piccolo lago che di sera diveniva una darsena di silenzio, in cui una famiglia di anatre traeva frescura, protetta da una semioscurità in cui si perdeva la pennuta scia. Il cielo striato del tramonto conferiva alla superficie, in parte illuminata dalla luna, riflessi caldi e variegati. In attesa della sensualità della notte lo spettacolo era lì, si offriva a noi, nella sua naturale magnificenza, cartolina animata che mi è rimasta nel cuore, intatta, sino ai bordi. Era di giugno, era il millenovecentonovantanove e l’aria raccoglieva le note del tuo profumo che aveva il nome della città eterna.

Daniela Cerrato, 2017

A una rosa gialla

Desiderio nato a prima vista,
uno tra i tanti che la natura
mi suggerisce e metto in lista,
a dirlo sarà pure stravagante
ma esprimerlo costa niente;
a te s’ispira floreale creatura
chè vorrei esser tra le pieghe
delle tue lamine apicali,
in quell’arriccio di bordi
che arrotonda ancor più
i petali aperti e caduchi,
vorrei osservare dal tuo cuore,
profumato nucleo, il sole,
un’ape nel suo impollinare,
sentirmi nella leggerezza
che il vento accarezza,
sulla veste d’oro pallido
d’imbastiti veli, velluti a perdere,
e poi sfiorita perdermi nella terra
per rifiorire, nuova regina d’aiuola
con altre coronate, oppure sola.

Daniela Cerrato, 2017

“Yellow rose”, Foto di Paul Militaru ( https://photopaulm.com/2017/05/13/yellow-rose-23/ )

yellow-rose

 

Sotto altri insiemi di stelle

Anche  nell’aria ho colto
la piacevolezza indelebile
del profumo dei cedri
che accendevano di giallo
le bancarelle del lungolago gardesano
quando il tempo giocò a nostro favore
le carte del cuore…
unghie vestite di lacca rosso cina
senza ombra di trucco
stesso vestito nero di quella sera
e il tatuaggio dell’impazienza
ormai inciso sulla pelle.
Certi sogni a volte ritornano
sotto altri insiemi di stelle.

Daniela Cerrato,2017

Illustrazione di Lorenzo Mattotti,  “Chopin”,2010

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Rose gialle

Il caldo umido
della pioggia estiva
si percepiva in stanza
dalla strada i rumori
agitavano il riposo
impossibile dormire
anche le farfalle
disegnate sul lenzuolo
parevano spazientite,
alla luce della lampada
in primo piano le tue rose
gialle come il sole
che m’auguravo per l’indomani
odorandole e carezzandole
ti sentivo più vicino,
erano solo fiori
ma ogni petalo
era un tuo pensiero
ogni spina un sospiro
per la tua assenza,
e al loro appassire
finalmente la tua presenza.

Daniela 2000

Art by Nena Stojanovic

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Profumo di rosa

Rapide rotolano le stagioni
come gomitoli disfatti
giù per la china del tempo
che a perdifiato galoppa
come cavallo sbrigliato
tra prati appena ridestati
spighe piene e dorate
cristalli di neve e disgeli.
Manca poco ormai
al sequenziale ritorno
del rugginoso autunno
con le castagne nei ricci
ma già immagino un istante
del prossimo gelido inverno
impoverito di colori
e di floreale allegria
quando il profondo fiutare
la tua essenza odorosa
sarà come un viaggio
a ritroso nel tempo,
si desteranno i ricordi
e tra i mesi trascorsi
giungerò alle gioie
dell’enfatico maggio.

Daniela,settembre 2016

Artwork by Urszula Tekieli

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Salva

Sfera imperfetta

Verde, paglierina, screziata o rosso sangue,
cristiano emblema del peccato
sfera imperfetta come il mondo
dolce come sussurro d’innamorato.
Anima dal delicato profumo
sfoggi un corpo dai toni brillanti
ricordi del sole di cui appari sazia.
Mela o pomo, motivo di discordia,
quando di Paride fosti dono
ad Afrodite tra l’ira di  dee furibonde .
Già agli albori della storia eri prediletta
da Greci Celti e Bizantini,
ti stimarono innocente,  senza peccato
nella tua metamorfosi più fluida,
quel trasparente aureo sidro
caro al Cesare del romano impero.
Daniela,ottobre 2015

Artwork by Mihai Olteanu

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il gioco dell’anello

Premessa: Forse parrà eccessivo fantasticare osservando un’anello,ma tutto deriva dalla mia infinita passione per lo stile Art Nouveau espresso nelle sue varie forme,dunque anche nell’arte orafa.Ecco spiegato questo mio vagheggiamento entusiastico…
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Con velleità da maga vorrei indossare
il tuo tempo, trasportata a ritroso
a inizio novecento, in cui l’artista
ti ha creato  in elegante  foggia
Impreziosivi una mano sottile
dalla pelle eburnea, vezzo
aggiunto a corredo di altri ori
sbocciavi d’improvviso al levar

d’un guanto di raso bianco.
Elegante e femminile
sensualmente raffinato,
vanitoso spettatore
di mondane serate
ammirato e invidiato,
dono d’amore galante
accarezzato e baciato
tra timidezze e approcci.
Contro ogni vagheggiare
di sognanti pensieri
senza dubbio è ben concreta
la tua inestimabile beltà
di corpi nudi distesi
Daniela,2015

Anello art nouveau opera di Louis Aucoc (1850- 1932 ) ,orafo parigino.

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