Nella semplicità

Nella semplicità
leggo il tuo nome
rivedo le tue mani
affusolate e calme
il tuo volto gentile
impreziosito
dal sorriso
verace e solare
che tutto fa splendere,
anche il più scialbo
dei giorni,
la tua figura
di sobria eleganza
spesso esaltata
da uno spezzato
in tenui noisette
e quegli occhi
cristallini e puri
come l’anima tua,
finestre sul mare
in cui ci si tuffa.
La tua magia permane
oltre la tua presenza
riempie ogni vuoto
colma i sogni
ravviva momenti
di cedevole spirito
nutre i pensieri
su disegnati progetti.
Nella semplicità
ti ritrovo
e mi adagio
semplicemente
a pensarti,
immaginando
la tua voce,
dolce
come una tazza
di latte caldo,
in attesa
di rivederti.
Daniela,aprile 2016

Foto by Robert Mapplethorpe,  1985

Robert Mapplethorpe, ‘Flower,’ 1985

Il sogno del cigno

Chissà quali dolcezze
sogna un cigno
avvolto nel candido piumaggio…
Se acque più cristalline
o ameni spazi senza recinzioni,
oppure immagina
di volare come l’aquila
oltre quote per lui proibitive.
Chissà, forse un nido d’amore
inarrivabile ai predatori
da condividere gelosamente
in fedele compagnia.
Saran comunque sogni delicati
come la sua essenza,
immacolata ed innocente
intrisa di purezza,
quella che crediamo avere
quando talora in sogno
la nostra anima trasmigrata
ci vede galleggiare
nella sua bianca livrea
in un lago in cui si specchia
la nostra meraviglia.

Daniela,gennaio 2016

Foto da web

cigno che dorme