Quote di respiro

Piccola grande pace
in manciate di semplicità
e solitario respiro,
l’avvolgente profumo in vasca
il morbido manto del gatto
che ricambia affetto profuso,
tenera visione del letargo d’un ghiro
la vegetazione di un bosco
e le sue tremule presenze,
la penombra di una stanza
con le sue temporanee assenze,
lungo un lido deserto
all’alba di un clima autunnale.
Cerco pace tra fluttuanti movimenti
di uno scacciapensieri che oscilla
nel riflessi blu di un fluente uadi;
perdermi nel volo di rondine o farfalla
quello il senso di profonda quiete,
veste dell’anima che ha sciolto i nodi
tra i fili di entità ingarbugliate.

Daniela Cerrato, 2017

Fiumana

C’è gran cagnara su quel ponte
e sulle rive è un gran vociare
di commenti sulla fiumana,
tutti a dire e scongiurare…
Eppure il nobile affluente
è generalmente in retroscena,
quasi nessuno più se lo fila,
come un prozio dimenticato
dall’ingrata parentela.
Solo ora ch’è adirato, e gonfio
il letto irrompe, c’è uno spaccato
di città che si vanta tronfio
di saper come gestire l’emergenza;
ma come sempre, a pericolo scampato
solo qualche pescatore con canna e lenza
saluterà dal fervido greto
le acque placide o nervose
di questo vecchio, a tratti irrequieto.

– Daniela Cerrato

Amenità

Nel ritaglio del giorno
abbracciato da luce
ed ombra, la solitudine
trova il suo nido eletto
accogliente e serafico,
la carezza della penombra
attenua il caldo stagionale,
invita i pensieri a trovare
armonia, l’occhio è statico,
in odore di leggera ipnosi,
imperturbabile su un’oggetto;
si fa strada la chiarezza
ferma e precisa di un’idea
abbozzata ore addietro,
dalla finestra accostata
non s’ode voce, sì che pare
tutto dorma, una quiete
quasi notturna e surreale
mi risana, l’occhio divaga
sullo spicchio d’azzurrità
che trapela tra gli scuri
e vola alta la fantasia
oltre il limite dei muri.

Daniela Cerrato, 2017

Fotografia di Robert Mapplethorpe, “Fiori”

Robert Mapplethorpe fiori

Gocce di meraviglia

Devo gratitudine
ai ricordi
per l’aiuto tempestivo
che prestano
nel ritrovare
improvvisamente
elementi intrisi
di tenera seduzione
ad entusiasmare
un vuoto latente
instillando in esso
minute gocce di meraviglia
e un nascente fermento
tende a quiete,
valente seppur fugace.

Daniela Cerrato,2017

Foto da web,autore sconosciuto

ferrobattuto-dettaglio

Fata Morgana

Alcune volte
vorrei sparire
in quel giardino
di cui io sola
conosco accesso
disintegrarmi
agli occhi altrui
per mia quiete
o rapida difesa
là potrei godere
di sana solitudine
o far entrare
solo chi
in silenzio
saprebbe leggere
il momentaneo urlo
e mutarlo in riso.
Quel luogo ameno
simile a paradiso
è fata morgana
oasi perfetta
sommo nirvana
che sonno sereno
mi propizia
peccato che sia
immaginaria letizia.

Daniela,2016

Illustrazione di Inga Moore per “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett

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La bagnante solitaria

Hai tuffato nel lago i pensieri
le placide acque
massaggiano dolcemente
le immerse nudità
generose a mostrare
l’evidente pallore
ai rami spioventi
quasi protesi a carezzarne
la delicatezza setosa.
Anche i pesci dal basso
guizzano meravigliati
nell’incosciente coscienza
di far parte
della naturale armonia.

Daniela,2016

Disegno di Henri Matisse del 1948

henri-matisse-1948

Quel segreto da carpire

Luoghi,
punti fermi
in quiete
quasi indisturbata
vantano
inossidabile fascino
rassicurati
dalla loro essenza
per radicata appartenenza
alla terra.
L’uomo
punto mobile
in affanno frequente
con un tempo
che infierisce
su corpo ed animo
artefatto dalla materia
che piega a sofferenze
è spesso insoddisfatto;
se mai riuscisse
a carpire ed iniettarsi
nelle pulsanti vene
parte di quiete
che certi luoghi emanano
godrebbe forse
della vera felicità.
Daniela,agosto 2016

Salento, Baia dei Turchi

Salento, baia_dei_turchi

Vento

Le nuvole stan correndo
come gabbiani frettolosi,
spazzate da un vento
che raffina l’aria.
Ovunque c’è più luce
e si respira
il salmastro profumo
recato da refoli
che giocano
su intensità intermittenti.
Fastidiosa qualche raffica
sugli occhi che si fessurano
e sul viso ricettore
di una carezza prepotente
che infrange la quiete
del mesto inverno.
E mentre svolazzano
carte sul selciato,
sospinti ci si sposta
con la forza a favore
tra il vibrar di teli
che si agitano
come vele sulla strada,
fisse,senza scafo
e senza alcuna destinazione.

Daniela,fbbraio 2016 —— Artwork by Arusha Votsmush

Arusha Votsmush

Bottoni bianchi

Mi arrendo ai piedi dolenti
e sfinita dopo tanto cammino
mi lascio cadere prona
sulla coltre di fiori bianchi,
col naso sui petali
d’innocenti margherite.
Il profumo è il solito
dell’erba fitta
che incornicia e contrasta
questa magica pennellata
di bianchi bottoni
sobri e carezzevoli,
oltre i quali lo sguardo
indaga sulla continuità
del verde disteso.
Le numerose sfumature
s’incrociano con poche tinte
sotto un cielo grigiastro
apparentemente monotono,
e mentre seguo con gli occhi
la strada sinuosa
che si perde a vista,
apprezzo la solitudine del luogo
trasformata in quiete.
Non conosco il percorso
che porta al traguardo
ma credo sia meglio
terminare la sosta;
con la mano aperta
carezzo una scia di pratoline
e mi riavvio
prima che giunga il buio.

Daniela,dicembre 2015

 

 

 

Quiete mentale

Volteggianti spire di fumo
percorrono la stanza
impregnandola d’essenza
liberata dal debole stelo
che lentamente si consuma.
Nella tranquilla penombra
raccolgo il silenzio
socchiudo gli occhi
e libero la mente
in un vuoto leggero.
Concentro attenzione
sul ritmico respiro
nessuna distrazione
solo ricerca di pace,
e poi,il nulla…
Daniela 2015