Steso il pietoso velo

Creazione, disgregazione,
presenza,assenza,
realtà impresse
poi azzerate,
innumerevoli
gli infiniti opposti.
Come effetto l’annullamento
di ciò che è stato,
come se non fosse
mai avvenuto.
Forse.

Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Salvador Dalì
Uxnor Lot in satuam salis conversa , 1964, Salvador Dali

Annunci

Umana indifferenza

Pigmentazioni cutanee
da radici diverse,
circostanze incomparabili
separano la gravità di sofferenze,
pianti del cuore, morbi devastanti
che segnano esistenze lontane,
occultate spesso per convenienza
( invero ignobile mattanza)
e tra le orribili affezioni
regna senza corona
l’indifferenza sovrana,
la disumanità di chi crede
che il mondo ad altri non appartenga
e tutto per sè mostruosamente fagocita
violentando anche la terra, la stessa
che diverrà, per assenza di lacrime,
rinsecchita e illacrimata tomba
di un suicidio elitario.

Daniela Cerrato, 2017

Lunghezza focale

Da remota distanza,
in miopica visione,
tutto si uniforma,
si perdono i precisi contorni
della realtà mancano i dettagli,
e svaniscono i colori sfumando;
è come guardare attraverso
una finestra dai vetri opachi,
si intravede approssimando,
si può immaginare ciò che è confuso
ma con buon margine di errore.
Solo talvolta può essere un vantaggio.

Daniela Cerrato, 2017

Igor Morski

Eccoci giunti  al fine settimana: voglia di immersione nella natura, di vagare con la mente per luoghi di pace ove la fantasia ha grande spazio e si riesce a staccare con la routine del quotidiano. Certamente qualche bella passeggiata ristoratrice nella frescura di un bosco è l’ideale; per chi ha la fortuna di risiedere o raggiungere una città di mare non ci sono problemi per immergersi tra le rilassanti onde estive.
Anche le pagine del blog hanno bisogno di respiro, dunque nulla di meglio delle opere di Igor Morski, nato in Polonia nel 1960, illustratore di riviste , designer, pittore surrealista, i cui lavori sono in parte frutto di una personalissima visione della natura ispirata alla composizione-collage dell’Arcimboldo, in parte intrise di inquietudine e paura secondo una visione più vicina a quella di Magritte.
Tra gli anni ’80 e primi anni ’90 ha creato scenografie per il teatro e televisione per la pubblica tv polacca.
Lavora su supporti in grafica mista, basata principalmente sulla manipolazione di foto o disegno, anche in 3D. Non so a voi ma questo mix tra realtà e fantasia a me piace molto.  Per chi è interessato ad altri suoi lavori lascio il link del sito:

http://www.igor.morski.pl/work/
b341c451daacc47ecfc1c08c8b1ad447

1168892781907543335_2727691920

Drop-5716250d94d08__880mapa-571625af42e00__880

S078P050

Igor-Morski-illustration-3

Il gomitolo

Il gomitolo sonnecchia adagiato
in un piccolo cesto provenzale
ed attende, non si sa bene cosa, ma attende.
Forse spera in una mano lieve
che ne apprezzi qualità e lo scelga
per un progetto laborioso;
a dire il vero il fastidio c’è
ad esser pizzicato in cerca della cima
da avvolger fra le dita, e presto
verrebbe scompigliata la precisione
della tonda geometria;
sarebbe però peggior sorte
capitare nelle grinfie d’un gatto
e diventare suo trastullo quotidiano,
un poco trema al sol pensiero
d’esser afferrato dagli artigli,
srotolato malamente subendo graffi
nodi e sporco, per poi finire chissà dove
in umile filo spelacchiato, aggrovigliato,
pur se tale scorribanda potrebbe altresì
risultare avventura divertente…
Tutto sommato, a pensarci bene
desiderare ha dei pro e dei contro,
forse meglio restare inosservato
che finir appeso come presina alla parete
di cucina o mutare in ninnolo di poco conto,
presto dimenticato nel fondo d’un cassetto
di insensate cianfrusaglie; e poi si piace
così com’è, paffuto e intonso, consapevole
della propria sofficità, finchè potrà avverarsi
un dì, forse, quell’unico sogno appagante
di diventare indumento d’infante,
ossia incontrare altra ingenua morbidezza.
Per ora si abbandona alla solita mollezza.

Daniela Cerrato, 2017   —   ( foto da web )

1.jpg

Controvento

La tua voce
mi narrava entusiasta
di marini tramonti
da condividere
il tuo calore carezzevole
era ebbrezza stimolante
meravigliata ti ascoltavo
come fossi oracolo
da cui dipendesse la sorte
eri mistero da svelare
gioia inspiegabile
deviazione da consuetudine

immissari di un fiume d’amore
curammo a vicenda
le nostre intime ferite
spezzammo distanze
su carte stradali
che stinsero al sole
la voce divenne corpo
materia urlante
di vivida passione
nulla era stato
e niente fu più simile
a quella naturale follìa

poi le distanze si ricomposero
i sogni ripiegati
in cassetti di amara dolcezza
la realtà ci richiamò severa
a più banali cose
ma l’amore non si spense
tanto che ancora la mente
punta spesso verso est
come bussola impazzita
e anche con la bora
che spazza e spinge forte
è inconfondibile il tuo profumo.

Daniela Cerrato,2017

Ruggero Rovan, “Bacio” , 1931 (Museo Revoltella)

ruggero-rovan-bacio-del-1931

Fata Morgana

Alcune volte
vorrei sparire
in quel giardino
di cui io sola
conosco accesso
disintegrarmi
agli occhi altrui
per mia quiete
o rapida difesa
là potrei godere
di sana solitudine
o far entrare
solo chi
in silenzio
saprebbe leggere
il momentaneo urlo
e mutarlo in riso.
Quel luogo ameno
simile a paradiso
è fata morgana
oasi perfetta
sommo nirvana
che sonno sereno
mi propizia
peccato che sia
immaginaria letizia.

Daniela,2016

Illustrazione di Inga Moore per “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett

the-secret-garden-by-frances-hodgson-burnett

Sollevami

Sollevami
dalla gravità
che mi trattiene
dal monocromatismo
di tristi realtà
conducimi su scie
di arcobaleni
dove pioggia
diviene colore
che cadendo rimbalza
sulle piume
dei minuscoli colibrì
incantatori alati
tinti di gioia
che volteggiano
nell’azzurrità
ove anche il sole
sorride divertito.
Conducimi
ove i prati
sono tempestati
di petali multicolori
nei fondali profondi
di mari corallini
variegati da sciami
caudati e iridescenti
che risalgono
verso la luce.
Dietro quel velo
di nostalgico oblìo
la spensieratezza
attende libertà nuova
note allegre da solfeggiare
sullo spartito della vita
mestamente mantenuta
dagli umori terreni.
Riuscirci insieme
sarà assai più facile.

Daniela,2016

______ Art by  Krisztina Csaladi

csaladi-krisztina

Rifiuto

No mia cara,
ora ti respingo
non cederò
alle tue paturnie
voglio restare desta
godermi gli attimi
aver nella mia testa
nuove visioni
senza sciuparle
con falsi paragoni
di un passato perduto
non riuscirai stavolta
a velarmi la visione
di novella realtà
gira i tacchi e svolta
trattieniti il magone
in tutta libertà
ti caccio via
madama malinconia.
Daniela,2016

Melancholy by Edgar Degas

melancholy-by-edgar-degas

Astrazione

Come capitan Nemo
immersa nel blu
dell’abissale fluido
osservo il mondo
così distante
che appare meno brutto,
dal blindato nautilus
che mi fa da guscio
alla stregua di un  pesce
mi perdo ogni percezione
spazio temporale
e navigo solitaria
con la sola mente
in un mondo capovolto
che offre il senso
di raggiunta libertà
la capacità
di non toccare terra
la possibilità
di non udire voci
ma vibrazioni
quasi impercetibili.
Ma s’intravede troppo
la luce ancora filtra
troppa realtà
che mi disturba
scelgo di scendere
ancor più in profondità
dove il buio regna.

Daniela,2016

Art by Hasu Ju

hasu-ju