Notturno

Idee  in marea piatta
tamburellano le dita
su carta che non canta
seppur silenzio invita
ma la mente non s’accende
il brusìo non si fa voce
intanto notte scende
e stanchezza cangia in croce
pesante, su occhi arresi
già rapiti a mia insaputa
da Morfeo che ridendo scruta
scarsa mia difesa a lumi accesi,
mano a  visiera  invero è poca cosa
e l’encefalo in parte già riposa
la penna cade mi lascio sì rapire
dal buio e dai sogni,beato divenire.

Daniela Cerrato,2017

dipinto di Boleslas Biegas, Chopin, 1919

boleslas-biegas-chopin-1919

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