Quel non so che…

Tra le onde dei ricordi
si perdono i colori
di tanti cieli fa
con nuvole sovrastanti
una felicità diversa
quando afflati leggeri
avevano l’effetto
di piacevoli uragani
pirati erano i pensieri
rosei apostrofi ridanciani
erano appesi al cuore
fonte d’energia ridondante
un vigore irrefrenabile
ardore e forza incontenibile
di una gioventù bizzarra
ubriaca di spensieratezza
quando eccedere era obbligo
per ridere in allegrezza…
ora tra un ruzzolar di cuore
un risveglio e una carezza
l’impronta dei baci a pelle
è sì presente quanto i desideri
ma le nuvole non son più quelle
felicità ha altro sapore
diverso da quel di ieri
nell’eguagliar sarei in errore
poichè incanto che s’avvertiva
era un non so che d’impreciso
cui mancava lacrima furtiva.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Heinrich Vogeler ,”Longing”, 1900

heinrich-vogeler-longing-1900

Negativi

Nello scuotere i ricordi
ritrovo i negativi
d’immagini assai care
lontane ormai nel tempo
opache e scontornate
e par dubbia la certezza
di averle io vissute
perfino in altra vita…
Voi spiriti celesti
che pare siate desti
sui vivi qui presenti
abbiate un po’ di cura
per questa mia paura
di avervi immaginati
sappiate che vi adoro
oggi più d’un remoto ieri
se solo mi faceste
un cenno da lontano
per dirmi “è tutto vero
non è stato solo un sogno”
ne gioirebbe il cuore
del vostro eterno amore.

Daniela Cerrato,2017

immagine dal web

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Nontiscordardime

un mare azzurro
senza lido nè onde
mai s’infuria ma splende
nei dì che sprizzano luce
scontorna e s’allarga
oltre aiuole e prati
qualche virgola  gialla
di tarassaco sparso
smorza omogeneità
dei minuscoli visi.
Infanzia fan ricordare
con quel nome così inciso
come poterli dimenticare…

Daniela Cerrato, 2017

Photo by bjs photography ( web )

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Pensiero volante

Certi luoghi o persone lontane nel tempo risalgono dalle profondità della mente e proprio ora,a distanza di anni,mi chiedo perchè non le abbia fotografate  per documentare quella parte di vita vissuta . Forse la risposta sta nel fatto che allora mi accontentavo di vivere le situazioni senza pensare che avrebbero avuto una fine…
Daniela,2017

“Landscape with a Church” Vincent van Gogh 1883

landscape-with-a-church-vincent-van-gogh-1883

Ormai

Ormai
son divisi per sempre
i nostri baci
nello struggente
ricordo
che perduto
nel suo oblio
non ha più ragione
d’essere rievocato
fardello
del cuore che sgravato
d’irrimediabile pena
riprende normale
battito,
ormai
ti sarà rimasto soltanto
un minuscolo frammento
di me.
Gettalo!
Vale la pena
trattenere solo
ciò che reca gioia
mai insano tormento
tranne
nei casi in cui
ci sia certezza
di riviverne
intierezza.

Daniela,2016

Art by Ernest Pignon

by-ernest-pignon

Firmamento spento

Firmamento spento
falene a sciami
notte col cuore gonfio
senza sorriso
troppi ricordi
di un’estate che fugge
l’ultimo vestito leggero
a grandi fiori rossi
e nella mente
sempre il tuo viso
quattro occhi che piangono
sul nostro addio
dopotutto mai avvenuto.

Daniela,2016

Dipinto di Rafal Olbinksi

paintings-by-rafal-olbinksi-2

Fitto groviglio

Di passata vita
s’è creato ormai
sì fitto groviglio
arduo da districar
(par che nasca prima cipiglio)
tant’è compatto l’ammasso
di pensieri immagini
voci date e luoghi
(e via discorrendo)
in ricordi avvolti
tra fantasia e vissuto
nessun bandolo in vista
di tal confusa matassa
da afferrare e svolgere
per snellirne volume
e smistare reali valori
dalle scorie infestanti
per la mente gran peso
si da rendere cervello
tendente all’obeso.

Daniela,2016

Ricordi afachici

Reticoli di memoria
ormai labile
mi ricollegano
a istanti sfumati
colori suoni
profumi e luoghi
si intersecano.
Nella nebbia del tempo
solo la tua voce
il tuo sorriso
oh madre mia
il tuo viso
mi par di toccare
se allungo le dita
verso la tua ombra
che mi par di vedere.

Daniela,settembre 2016

Immagine di Ernst Haas, “Drops in Coral

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Profumo di rosa

Rapide rotolano le stagioni
come gomitoli disfatti
giù per la china del tempo
che a perdifiato galoppa
come cavallo sbrigliato
tra prati appena ridestati
spighe piene e dorate
cristalli di neve e disgeli.
Manca poco ormai
al sequenziale ritorno
del rugginoso autunno
con le castagne nei ricci
ma già immagino un istante
del prossimo gelido inverno
impoverito di colori
e di floreale allegria
quando il profondo fiutare
la tua essenza odorosa
sarà come un viaggio
a ritroso nel tempo,
si desteranno i ricordi
e tra i mesi trascorsi
giungerò alle gioie
dell’enfatico maggio.

Daniela,settembre 2016

Artwork by Urszula Tekieli

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Fiori rosa

Portavi fiori rosa tra i capelli
correvamo incontro al mondo
tra giochi e rimproveri
fantasie disobbedienze e quaderni
sorriso timido, scarse parole,
accomunate anche nelle merende
e dalla premura delle madri
Poi la vita disgiunta per anni
per scelte diverse, ci siam perse
senza smarrire il forte legame
di ricordi impressi in quella piazza
che ci ha viste crescere come sorelle.
Portavi fiori rosa e un cuore generoso
lo stesso devastato dalle dure terapie
in cui riponevi una speranza già delusa,
un destino  crudele, ma ora sei libera
dal calvario delle pene, sollevata
da ogni dolore che la carne affligge,
libera di correre lassù dove i fiori
profumano d’eterno.

Daniela,agosto 2016

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