Tedio notturno

Nottetempo capita in insonnia
di salire sulla giostra dei tanti “se”
che dà il via al giro dei sarebbe stato,
in vorticosa processione assurda
su prospettive diverse di vissuto
nel caso in cui non avessi rinunciato
o magari colta quella occasione…
il confabulare non s’arresta
e divaga su vane congetture,
su vecchi bivi di un’altro ieri
e di un oggi con diversa piega.
Magari per assurdo con scelte opposte
sarei lo stesso qui a domandarmi
chissà come sarebbe stato se…
eppur m’annoia il tedio incostruttivo
d’inutili arrovelli che han preso possesso
di una stanchezza incapace di sedarli;
spero si sovrapponga un mantra di suoni
d’ausilio mentale senz’altro migliore,
per scivolare nel sonno che vorrei
e sopire il mio cervello per le restanti ore.

– Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Andrey Remnev

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Caldo ritrovo

Gialla polenta
tavola contadina
fumanti piatti
e fiati stanchi,
nella modesta cucina
profumo di spezzatino
ribollito a dovere
su ghisa rovente
fra antico piacere
di narrar la giornata
e curiosi aneddoti
di vecchia data
tra scacchi vermigli
di un’allegra tovaglia
su cui sorride la cena,
la sera ha due braccia
che accolgono calde
le forze in pausa
sin che il domani
le richiamerà in causa,
un bicchiere di rosso
ritempra lo spirito
la fatica che è addosso
lentamente si placa
e la notte è anelito.

Daniela Cerrato,2017

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Ciack,si sogna

Son come scintille
nella notte
i lontani lampioni
oscurati
dagli infissi
semiaperti
nella quiete tiepida.
Il corpo adagiato
ormai slegato
da ogni catena mentale
del giorno concluso
si dissocia dalla mente,
ancor attiva
di ospitare in sogno
presenze cercate
o tratte a sorte
dall’inconcio
che mai si assopisce.
Anzi
spiega le ali
proprio ora
che le palpebre
scendono
e diventano schermo
su cui si proiettano
strani cortometraggi
talvolta a colori
senza titolo
nè sceneggiatura
dove registi attori
spettatori
si scambiano ruoli
in una recita
a uno o più tempi.
Biglietto singolo
vietato disturbare
sino alle luci
rosate del mattino
non ci si deve destare.

Daniela,aprile 2016

Artwork by Pavel  Pokidyshev

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Accarezzo l’erba

Sotto il peso delle stagioni
susseguite per anni
reclino il capo
verso la madre terra
ospitale genitrice
delle mie radici;
accarezzo l’erba
tenera compagna
in giornate scandite
dagli eventi del cielo
e riposo appena
un tempo infinitesimo
dopo tanta resistenza
al battente maestrale.
Daniela C.,2015

Artwork by Carlo Cordua ,”Lui è stanco” pastello su tavola.

per info :https://www.facebook.com/pages/carlo-cordua-pittore-contemporaneo/111815982185962

Carlo Cordua,Lui è stanco pastello su tavola

Notte

La città dorme, uccelli notturni
sono macchie scure che volteggiano
frusciando tra i rami
echi di misteriose leggende
creature ambigue dal magico profilo.
La notte è amica e nemica,
troppo breve o infinita
tra amori e clandestinità,
turni di lavoro ed insonnie.
La notte è un grande ombrello aperto
che oscura ogni cosa e illumina
le nostre coscienze.
E quando scrosci di pioggia
rompono il prezioso silenzio
ci si sente cullati come bambini
e rannicchiati in postura fetale
ne assaporiamo  il canto.

(Daniela,23 ottobre 2014)