Il vitale fluire degli eventi

Oltre quel terzo ponte, così distante
che all’occhio appare quale miniatura,
il fiume si stringe e piega stretto il braccio
tanto che scompare alla vista ogni natante
compreso il tuo, e pur se non v’è sciagura
a un poco d’apprensione già mi allaccio
ingrigendo i pensieri come cielo in imbrunire.
Per fortuna la tristezza rapidamente sfuma
presa dal viavai della folla in frenesìa
che ingloba ogni sorta d’ansia e la frantuma
rammentando che la vita è getto , è un fluire
un po’ cinico, nonostante tutto, comunque sia
segue il corso del tempo unidirezionale,
lungo i boulevards brulicanti di stasi proibita,
piena d’imprevisti alternati tra bene e male,
e tenera non è per chi indugia o s’arrende
poichè a fermarsi si perderebbe la partita
di un’evoluzione che già nuovo moto attende.
Pregusto il tuo ritorno mentre allungo il passo
ed avanzo nell’attesa confondendomi nel chiasso.

Daniela Cerrato, 2017

Gustav Klimt, “L’albero della vita”, 1905-1909

L'albero della vita (Gustav Klimt, 1905-1909

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Sotto altri insiemi di stelle

Nelle mie rètine la tua immagine
fortemente impressa mai svanirà
nelle orecchie la tua voce
risuona ancora sicura e allegra
dolce come la prima volta
che ne colsi la modulazione
anche nell’aria ci sono tracce
della piacevolezza indelebile
di sentore di cedri e agrumati liquori
che accendevano di giallo
le bancarelle del lungolago gardesano
tutto sommato
il tempo ha giocato
a nostro favore
le carte del cuore…
unghie vestite d’identica lacca
rosso cina che adoravi
capelli sciolti senza trucco
stesso vestito nero della prima sera
stesso profumo lieve
e nell’anima impaziente
la stessa nitida impronta
ormai incisa sulla pelle
i sogni a volte ritornano
sotto altri insiemi di stelle
stesso desiderio illuminano
d’amore che rivive, oggi come ieri
e non solo nei pensieri…

Daniela Cerrato,2017

Illustrazione di Lorenzo Mattotti,  “Chopin”,2010

lorenzo-mattotti-chopin-2010

Sull’antica credenza

Sulla via di casa
dopo quotidiana fatica
l’anziana rurale
stanca raccoglierà
la fatica del giorno,
porterà con sè
il sapore di terra
nelle rugose mani
che forti e piagate
diventeranno lievi
quando poserà
i fiori preferiti
nel vaso porcellanato
in bella mostra
sull’antica credenza
in legno di ciliegio.

Daniela,2016

Vincent van Gogh, “Lane of Poplars at Sunset”, 1884

vincent-van-gogh-lane-of-poplars-at-sunset-1884

Oltre le zagare

Dietro la tenda
di organza bianca
lo sguardo si perde
in romantici pensieri,
saltuariamente
accenno un sorriso
ai compaesani
che mi omaggiano
con un cenno cordiale,
sagome di passaggio
che vanno e vengono
su questa strada
che scende al mare
in giorni che paiono
tutti uguali
nella loro calura,
tra suoni familiari
che su quest’isola
scandiscono
arrivi e partenze.
L’ansiosa attesa
sta terminando,
tra due albe
e conseguenti tramonti
la tua mancanza
diverrà un ricordo,
mi ristorerò
col tuo affascinante sorriso
e questo profumo di zagare
si mescolerà finalmente
a quello della tua pelle
di cui la sola memoria olfattiva
è capace di far riaffiorare
nella mia anima
pulsioni e fremiti
di desiderio incontenibile.
Daniela,aprile 2016

Ferdinando Scianna,Marpessa,Porticello,Sicilia,1987

ITALY, Sicily, Porticello,fashion story with top model MARPESSA.