Rosso e nero

Tra il rosso e il nero  prende
il petalo sfumature d’una sorte;
di passione l’uno accende,
l’altro può rivelare morte.

Simbolismo tinto d’amor fatale,
voce che ci racconta
tra il bene e il male,
dell’uomo a cui monta

la follia che al delitto
conduce, sì che la ragione
è vinta da istinto, e inflitto
il lutto, del dramma v’è doppione.

Daniela Cerrato, 2017

“Crazy passion” Photo by Paul Militaru :  https://photopaulm.com/2017/06/17/crazy-passion/
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Cesare Laurenti (Mesola 1854 – Venezia 1936)

Cesare Laurenti fu un’artista che si formò a Ferrara e poi a Padova ove fu allievo dello scultore Luigi Ceccon; frequentò l’accademia di Firenze dal 1876 al 1878 anno in cui si trasferì a Napoli dove conobbe Domenico Morelli per poi andare a Venezia dove iniziò un ciclo di opere di genere sulla scia del Favretto pittore allora molto in voga nella città lagunare.
Dal 1891 dopo aver ottenuto un premio per l’opera Le Parche alla treinnale di Milano, iniziò la sua svolta verso una visione più introspettiva e si orientò verso la pittura simbolista ricca di allusioni metaforiche. Iniziò il suo periodo migliore in cui si dedicò anche a grandi cicli decorativi, come il fregio in ceramica per la Sala del ritratto moderno alla Biennale del 1903, e gli affreschi in due sale da pranzo dell’Albergo allo Storione di Padova del 1905.
Laurenti fu un artista completo che si dedicò alla pittura all’illustrazione, alla scultura e all’architettura lasciando segni tangibili del suo percorso artistico alle principali mostre internazionali europee oltre che alle biennali veneziane.
Fu anche abile ricercatore di nuove mescolanze di terre e pietre per ottenere colori più chiari e meno cupi rispetto a quelli ad olio, che bandì dalla sua pittura sostituendoli con una tempera particolarmente fluida e trasparente in cui vi penetrava la luce e che stese a velature sopra una preparazione bianca corposa base perfetta per dar forma ai contorni delle sue visioni.
Purtroppo non riuscì a portare a termine un suo grande progetto sul Monte Mario a Roma; infatti avrebbe voluto edificare un maestoso monumento a Dante Alighieri di cui presentò il progetto nel 1911 e a cui lavorò con passione sino ai suoi ultimi giorni di vita. Il modello in gesso della seconda versione del progetto (1929-33) andò distrutto durante la seconda guerra mondiale e dell’opera si conservano soltanto alcuni disegni progettuali presso il Museo civico di Ferrara.

Cesare Laurenti  “La parabola” 1895

cesare laurenti la parabola 1895

Le parche, 1891

cesare laurenti parche 1891

“Marchesa Moschini Dondi “, 1901

cesare laurenti marchesa moschini dondi dell'orologio 1901

“Primo dubbio”,1891

cesare laurenti primo dubbio 1891

“Il peccato” 1892

Cesare Laurenti il peccato 1892

“Strada con figure”

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“Le tre Grazie”

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Nestor Martin Fernandez de la Torre (1887-1938)

Las Palmas de Gran Canaria non è solo una meta turistica amena ma è la terra che ha dato i natali a Nestor Martin Fernandez de la Torre (1887-1938) un pittore simbolista che ha rappresentato una visione mitologicizzata del suo mondo isolano ispirato ai classici.
La prima formazione è avvenuta a Las Palmas,nel 1899 il pittore catalano Eliseu Meifrén Y Roig lo accolse nel suo studio poi nel 1902 si trasferì a Madrid dove entrò a far parte dello studio di Rafael Hidalgo De Caviedes e realizzò le sue prime copie al Museo Del Prado.Nel 1904 iniziò il suo peregrinare per l’Europa introducendosi negli ambienti artistici più all’avanguardia;a Bruxelles,Londra e Parigi venne a contatto con simbolisti e preraffaelliti .Attinse da queste influenze artistiche affinando ed arricchendo la sua produzione pittorica che arrivò ad avere un prestigio mondiale.
Il suo studio passò da Barcellona a Madrid nel 1920 e con suo fratello,l’architetto Miguel, assunse incarico della ricostruzione del Teatro Perez Galdos tra il 1925 e il 1928,anno in cui disegnò anche la testata di El Pais,periodico (nato proprio in quell’anno)
Conservò il suo studio a Parigi fino al 1933 poi dopo aver accettato i lavori di
decorazione del Casinò di Santa Cruz di Tenerife decise di tornare definitivamente a Gran Canaria nel 1934.
Morì prematuramente a soli 51 anni lasciando incompiuti i suoi lavori su Poema della Terra dell’Acqua e del Fuoco.
Per interessare i turisti alla cultura e all’arte di Gran Canaria fu proprio il fratello Miguel che si incaricò di progettare il Museo Nestor nel 1956.
So che sono di parte poichè amo particolarmente la pittura simbolista,ma son certa che esprimo un parere condivisibile dicendo le sue sono opere grandiose. Qui di seguito alcuni suoi lavori.

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