Impasse

Dall’insofferenza che recano certi istanti obbligati non ci si può liberare con semplicità,
come invece succede per certi vestiti, che orrendamente strizzano il fiato, cui si slacciano in fretta più asole contemporaneamente sino a quando il respiro non è più costretto all’asfissìa.
Così rimani tuo malgrado immobile, trepidando, invocando a tuo favore un opportuno imprevisto, qualsiasi provvidenziale quisquilia capace di allontanare la causa del momentaneo malessere , che repentina disperda la tossicità del tuo impasse.
Nel frattempo l’unica carta consentita da giocare è immaginare di essere altrove.

Daniela Cerrato, 2017 / immagine dal web

vestito slacciato

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Fuori placenta

Dal primo vagito
si accumulano anni
sacche colme
di risate e pianti
speranze avverate e deluse
devastanti lutti rimpianti
incomprensioni illusioni
amori frizzanti o grevi
altri profondi duraturi
un susseguirsi alternato
d’inquietudine e pace
l’anima è fragile
granchio senza carapace
anche di gioia leggera
gode carezza
nella vista d’un fiore
una gentil brezza
una melodia che culla
le fusa di un gatto
un sorriso dal nulla
un’abbraccio più stretto
cambiano colore ed aspetto
a questa enorme fatica
che si chiama vita.

Daniela,2016

Mandala: L’albero della vita

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In costante equilibrio

Quale difficoltà il reggersi
sulle fragili gambe
dell’esistenza,
agire pensare amare
in punta di piedi
per non ferir nessuno
in punta di piedi
per non irritare
proprio e altrui orgoglio
in punta di piedi
sempre e comunque
nel riso e nel pianto
pur sapendo che è alto
il rischio di cadere
e non rialzarsi più.

Daniela,settembre 2016

_____________Salvador Dali, Elephants, 1948_____________

Salvador Dali, Elephants, 1948

In un luglio remoto

Dopo sua scelta
ardua e ponderata
si era ritrovata sola
a visionar fotogrammi
di quegli anni condivisi
difficili da somatizzare.
Il dolore e la rabbia
devastavano l’anima,
salivano dalle viscere
e passando dal cuore
si alimentavano
di rinnovato astio.
L’odio e i residui d’amore
si alternavano veloci
non lasciando pace
nelle torride giornate
di un luglio odioso,
col cocente sole
che essicava lagrime
appena sgorgate.
Occhi infuocati e gonfi
per canicola e pianto
su un volto ormai disfatto
si quietavano un poco
al germogliar di un pensiero:
anche se il futuro
era ancora incerta chimera
con dignità e amor proprio
aveva ritrovato se stessa.
Daniela,novembre 2015

“Tears Falling As Rain” by Denton Lund

Tears Falling As Rain by Denton Lund