Senryu 19.10

C’è tanta gente
al mercato dei sogni.
Merce a sbafo.

– Daniela Cerrato, 2017

Serigrafia di Luca Alinari

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Sogno di terre lontane

Impossibile non perdersi
nei viaggi improvvisati
dei sogni notturni,
ogni volta è un gioco,
un’avventura, è libro illustrato
di favole che prende vita.
Ho come unica guida il fioco suono
di un flauto, appena percepito,
che accompagna i miei sandali
meravigliati, sospinti su suoli
mai percorsi prima, molte volte
immaginati, forse desiderati.
Nessuna meta, è un vagabondare lento,
attento, ogni incontro si fa sorpresa,
tra mercanti, faccendieri, artisti
pelli diverse, sangui misti,
mosaici di emozioni che si compongono
strada facendo, andando, osservando.
Terre lontane che si rivelano
nei loro profumi indigeni,
di spezie, incensi e intensa vita
e ogni volta un nome, un dettaglio,
un volto, una stoffa, entrano a far parte
della memoria, sì che li riconoscerei
uno per uno quando desta li configuro,
ed ogni angolo laddove scorto
potrebbe divenire rifugio vero
da questa realtà misera che perde corpo.

– Daniela Cerrato, 2017

Art by Andrey Remnev

Andrey Remnev

Versi liberi

Sei nelle capocchie dei teneri germogli
che bucano e smuovono la terra scura,
nel volo sparso di mongolfiere e aquiloni,
sei nel vagito di un cucciolo cui la vita
ha dato il suo primo schiaffo per natura,
diventi melodia muta in un’opera d’arte
e tenerezza d’abbraccio tra un clochard e
il suo cane, cetra del cuore che canta
il supplizio di sofferenza e amore;
sei nei ricordi che non ci lasceranno
perchè al sicuro nel nostro cassetto.
Colmi le insonnie e i lassi di tempo
altrimenti insipidi, vuoti le tasche
dei nostri sogni e li sperperi al vento,
tu sei il volo di un animo insofferente,
che vorrebbe fuggire ma di restare acconsente.
Tutto questo sei tu, inossidabile poesia
e con minima dose di vergognosa superbia
vorrei che tu fossi sempre un po’anche mia.

Daniela Cerrato, 2017

I sogni non dormono

I pensieri dormono
nelle culle la notte.

Rimangono desti i sogni,
allegri spiritelli
che si divertono a spiare
l’inconscio, ed è così
che si materializzano
propaggini di desideri,
alcuni così datati
da esser rinunce di ieri.

Si mostrano in vivi colori
o velati da pizzi neri,
e nei loro attraenti misteri,
che la penombra del vago
avvolge di luce seducente,
conturbano la mente
e incidendo sul risveglio
ai pensieri imprimono traccia.

I sogni non dormono
nelle culle di giorno.

Daniela Cerrato, 2017

foto di Dora Ileana (da instagram)

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Volteggio liberatorio

Ed infine
quando ogni voce
ha oltrepassato le pareti
e s’è dissolta ogni eco mentale
riesco ad udire quei pensieri
solo miei che affiorano
chiari come i battiti
del cuore che s’acquieta,
come mare che le acque placa
dopo passata burrasca,
e in questa pacifica sfera
fin dove si spingono
i sogni non più trattenuti
divaga la mente mia
e di leggerezza s’infonde
come farfalla che le ali dispiega
e volitante gode del suo volteggio
liberatorio.

Daniela Cerrato,2017

Artwork by Esther Sarto

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Che strazio

Suonan crudeli i trilli di sveglia
sgradito richiamo ai doveri
non par vero sia già fuggita
la notte verso altro emisfero
ogni lunedì è sicuro lamento
inascoltato abituale complemento
al ferreo peso sulle palpebre
che le mantiene ferme e chiuse
già deluse dalla luce che filtra
e spezza anch’essa impietosa
echi di sogno latenti e pensieri
ancora legati ai fatti di ieri,
ma i trilli riprendono fiato
li zittisco tra uno sbadiglio
e un sottile maldicente afflato
certo riuscissi, si fa per dire,
ad agguantar della tenebrosa dama
l’ultimo lembo prima che s’involi
la pregherei di allungare il suo manto
così da dilatare il notturno spazio
chè troppo breve è il suo incanto
ed il risveglio un ingiusto strazio.
Daniela Cerrato,2017

(Immagine dal web)

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Notturno

Idee  in marea piatta
tamburellano le dita
su carta che non canta
seppur silenzio invita
ma la mente non s’accende
il brusìo non si fa voce
intanto notte scende
e stanchezza cangia in croce
pesante, su occhi arresi
già rapiti a mia insaputa
da Morfeo che ridendo scruta
scarsa mia difesa a lumi accesi,
mano a  visiera  invero è poca cosa
e l’encefalo in parte già riposa
la penna cade mi lascio sì rapire
dal buio e dai sogni,beato divenire.

Daniela Cerrato,2017

dipinto di Boleslas Biegas, Chopin, 1919

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