Quasi un incubo

Infilo una porta
poi un’altra
e un’altra ancora,
il caldo è torrido
le porte si susseguono
molte son già aperte
il silenzio assorda
l’ansia sale
odo una voce, sarà la tua?
non so dove mi trovo
ma mi pare un labirinto
chissà come son finita qui
dove tutto è assenza
e risuonano solo i miei passi
nel vuoto che amplifica
anche il mio affanno,
ti chiamo ad alta voce
insomma basta! basta!
che scherzo è mai questo…
………………………
Accidenti era un maledetto sogno
per fortuna terminato
mi alzo e cerco acqua
la tensione sta scemando
bevo e intanto penso
al sogno privo di senso
…però a dire il vero
il risveglio l’ha interrotto
chissà come sarebbe finito…
in fondo non ha importanza,
temo piuttosto di non poter dormire
dopo le mie strampalate congetture.

Daniela Cerrato,2017

(foto dal web)

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Sole alto

Sole alto…
nel giardino
si confondono
profumi e suoni
la calura attenuata
dal vento che timido
l’accarezza
è respiro d’estate
azzurri e verdi
tra infinite sfumature
marcate da generosa luce
guidano gli occhi.
Sogno ad occhi aperti
dinanzi questo mare
ormai lontani i deserti
e le asperità del cuore.

Daniela Cerrato,2017

Claude Monet,”Antibes seen from the Salis Gardens”

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Fata Morgana

Sparire nel cuore d’un giardino
con accesso sconosciuto ai più,
disintegrarmi alla vista altrui
e gustare succosi acini di quiete
in sana solitudine,
consentire accesso solo a chi
in silenzio saprebbe leggere
l’intimo urlo e mutarlo in riso.
Un luogo amico, anticamera di paradiso
oasi perfetta, sommo nirvana,
spazio per l’anima che reclama
un sogno sereno ampio quanto il cielo
cui aggrapparsi per immaginabile letizia.

Daniela,2016

Illustrazione di Inga Moore per “Il giardino segreto” di Frances Hodgson Burnett

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Dettagli che ammaliano

Quando pittura
venera natura
in punta di emozione
mi adagio sul dettaglio
è così che giunge ammalio
da tal siffatto accento
l’occhio si sazia contento
nel vedere  tanta grazia
tra le tenui trasparenze
e le armoniche sapienze
dando quasi per scontato
che una lacrima velata
sia gioia tramutata
per l’artistica passione
di chi abilmente volle
stimolare il sognatore
al desìderio quasi folle
d’oltrepassar sublime tela
che altro spazio non rivela
e ritrovarsi in ameno luogo
tra i molteplici sentori
assaporando a tutto sfogo
l’armonia di quei colori.

Daniela,2016

Jan Brueghel il giovane: dettaglio di “Adamo ed Eva in Paradiso”, 1630

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Per la stretta scala

Discendo fra le mura
stretti ripidi gradini
di luminoso candore
ove il bagliore
acceca lo sguardo
e un sentore salmastro
giunge alle narici
già pregne di profumi
dei fiori dell’isola.
Nell’infuocato meriggio
i raggi a picco
sul capo che scotta
sotto una sottile bandana
stordiscono quanto la luce
e mentre procedo
pregusto la sensazione
dell’abbraccio del mare
che non lascia spazio ai sogni
poichè quell’azzurrità
è già sogno smisurato.
Daniela settembre 2016

Scala in Capri (1878) dipinto di John Singer Sargent

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Fugace, come un’onda

Riflessi lunari
ci regalarono per magia
un miraggio lontano
di cui perduta è la via
Ma eran nostri
quei baci rubati al tempo
nostri i sorrisi agganciati
sotto un giro di stelle
di cui poco alla volta
non ho più colto il riflesso.

Daniela,settembre 2016

Art Painting : “Working On A Dream , Loose Pearls”  by Dorina Costras

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Evanescenza

Sei l’immaginario
che richiede forma,
silenzio dorato
anima che accoglie,
seduzione ammiccante
poi travolgente.
Sei voluttà, passione
bellezza, entusiasmo
desiderio rapimento
estasi di pochi istanti.
Sei poesia,  farfalle che volano
eteree scappando via.
Daniela,luglio 2016

Fernand Khnopff – Acrasia Fairy Queen, 1897

Fernand Khnopff