O sole nostro…

Sequenze di albe nei battiti del tempo,
giungi da est e infondi vitale tepore
sulla guancia del giorno appena sveglio
e lo sorprendi ancora impacciato, lento
nel pigro momento dello sbadiglio,
contorni di luce sagome infreddolite
dall’oscurità della notte, ne esalti le forme,
ne ravvivi i colori stagionali
e spinte via tenui velature autunnali,
spalanchi le braccia e intenerito sorridi
ai nostri eccessivi lamenti per un freddo in erba,
mentre bardati di spesse giacche a bavero alto
cerchiamo in cammino quel tiepido bacio
spesso carenti del tuo calore paterno.

– Daniela Cerrato, 2017

Art by Vladimir Kush

Vladimir Kush – Sunrise by the ocean

 

Danza di colori

Le setole guizzavano sulla tela vergine,
sollecitate da una musica
di geniale ispirazione diedero inizio

a un’incredibile danza,
una coreografia di tratti
di luce raccolta, di colori
combinati con grazia
di chi osservava il mondo
con occhi devoti alla Terra.
Si sprigionò così la forza
immensa dei pigmenti,
energiche particelle stese
ad omaggiare lo spettacolo
che si ripete senza sosta
su palcoscenico d’acclamate estati.
Maestrìa che applaudiamo ancora
pur trovandoci fuori stagione
nel rinnovare l’allegro calore,
poichè proprio nel rigore d’inverno
si ricorda con più gioia il sole.

Daniela Cerrato, 2017

Dettaglio de “i girasoli” di Vincent Van Gogh

Girasoli Van Gogh pg

Nuvole estive

Osservo le nuvole estive
eclettiche, creative,
hanno fisionomie  sbarazzine,
pompose e frivole
fluttuano nell’aria sospinte
da aliti tiepidi, e anche se grigie,
la loro appendice è azzurra;
scodinzolano allegre andandosene,
lasciando pozzanghere
in cui il sole, narciso, si specchia
con urgenza, prima che evaporino.

Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Emile Nolde

Emil Nolde (German, 1867-1956), Summer Clouds, 1913.jpg

A una rosa gialla

Desiderio nato a prima vista,
uno tra i tanti che la natura
mi suggerisce e metto in lista,
a dirlo sarà pure stravagante
ma esprimerlo costa niente;
a te s’ispira floreale creatura
chè vorrei esser tra le pieghe
delle tue lamine apicali,
in quell’arriccio di bordi
che arrotonda ancor più
i petali aperti e caduchi,
vorrei osservare dal tuo cuore,
profumato nucleo, il sole,
un’ape nel suo impollinare,
sentirmi nella leggerezza
che il vento accarezza,
sulla veste d’oro pallido
d’imbastiti veli, velluti a perdere,
e poi sfiorita perdermi nella terra
per rifiorire, nuova regina d’aiuola
con altre coronate, oppure sola.

Daniela Cerrato, 2017

“Yellow rose”, Foto di Paul Militaru ( https://photopaulm.com/2017/05/13/yellow-rose-23/ )

yellow-rose

 

Fronde di salice

Fronde di salice
mosse dal vento,
sotto di esse
qualche insetto gode
la dolce frescura
e quel grande sombrero
calato sugli occhi
della terra accaldata
offre riparo alla pioggia
improvvisa e violenta
del temporale estivo,
che battente acciacca
aster e lavanda che
della grande aiuola
son vivace pittura,
ma il sole torna
e di lì a poco
si rianima anche l’erba
tra l’accresciuto profumo
e in questa concentrazione
di sentori misti
si respira l’estate.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Claude Monet,1918

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Miraggi

Creature immaginarie
ingannano gli occhi
nel bagliore accecante
di un sole infuriato
che arroventa il capo
sì che appaiono
miraggi inconsueti.
La lucidità è spezzata
nel torrido meriggio
che disidrata i pensieri.
Daniela,2016

“Sunrise in the village” by Herman Van Bon Photography

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Domenica ottobrina

Un grigiore stinge
la domenica ottobrina
minacciando scrosci
e smorzando il desiderio
di uscir fuori.
Si ritrova gusto
rimestare tra fornelli
gorgoglianti vapori
di profumi autunnali
tra primizie stagionali
dai caldi colori.
Mentre il gatto si riavvolge
a gomitolo nel suo pelo.
— Daniela 2016

Incisione dell’artista cinese Shi Yi

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Per la stretta scala

Discendo fra le mura
stretti ripidi gradini
di luminoso candore
ove il bagliore
acceca lo sguardo
e un sentore salmastro
giunge alle narici
già pregne di profumi
dei fiori dell’isola.
Nell’infuocato meriggio
i raggi a picco
sul capo che scotta
sotto una sottile bandana
stordiscono quanto la luce
e mentre procedo
pregusto la sensazione
dell’abbraccio del mare
che non lascia spazio ai sogni
poichè quell’azzurrità
è già sogno smisurato.
Daniela settembre 2016

Scala in Capri (1878) dipinto di John Singer Sargent

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