Ibisco

Che gran fascino emana
nel vaporoso abito di pieghe morbide
da cui traspare la luce che esalta sfumature
tra rosso e viola passando per il senape
bianco panna e aranciato giallo.
Una veste senza cuciture di nobile fattura
avvolge e protegge i raccolti stami,
fieri e tesi verso il cielo sorridono al sole
della piena estate e al vento leggero
che  increspa appena la vanità dei petali.
Daniela,luglio 2016

Photo by Stefan Haase – Copyright ©Stefan Haase All Rights Reserved

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Sotto un cielo turchino

Sotto un cielo turchino
sibila il gelo
in un vento pungente,
il ghiaccio addensato
si fa greve
sui rami secchi e gracili
che come dita avvizzite
paiono ritrarsi
per il freddo
e diventa per loro carezza
anche un tiepido raggio
che scioglie la solitudine
nel lungo inverno.
Eppur straordinaria
è la natura
anche nella stagione
più silente
quando il ritmo rallenta,
i colori si diradano,
quando in volo si alzano
pochi pennuti temerari
e  fumi di sparsi comignoli
che segnalano densa presenza
di vita raccolta
in calde ovattate dimore,
che come madri
avvolgono i figli
in  confortevole abbraccio.
Daniela,gennaio 2016

Foto di Paul Militaru,”White and blue”

white-and-blue

Mani di ninfa

Bianche mani di ninfa
emergono dall’acqua,
galleggiano aperte
a salutare il Sole.
Per amor suo
la bellezza immolata
venne inghiottita
dalle profondità lacustri
custodi di un tesoro
mai mostrato,
zavorra d’amore
da cui sbocciò
il candido fiore
che unicamente si apre
all’astro del giorno.
Daniela,ottobre 2015

Dipinto di Willard LeRoy Metcalf (1858-1925), “Ninfee” , 1905

Willard LeRoy Metcalf (1858-1925); Pond Lilies; 1905; Oil on canvas; Amon Carter Museum of American Art, Fort Worth, Texas; 2010.12
Willard LeRoy Metcalf (1858-1925); Pond Lilies; 1905; Oil on canvas; Amon Carter Museum of American Art, Fort Worth, Texas; 2010.12

Oscuramento

D’improvviso un vento inatteso
raggelò ogni cosa,
sollevò polveri
che in un turbinio
rapido e snervante
ci aggredì come brigante
che depreda gli averi;
tolse il sorriso,
oscurò il sole
che brillava nell’anima
tutto diventò monocromatico e spento.
Ci si rifugiò nel silenzio,
unico amico nell’attesa
rassegnata e indolente
di un cielo più sereno.

Daniela Cerrato,2015