Quel non so che…

Tra le onde dei ricordi
si perdono i colori
di tanti cieli fa
con nuvole sovrastanti
una felicità diversa
quando afflati leggeri
avevano l’effetto
di piacevoli uragani
pirati erano i pensieri
rosei apostrofi ridanciani
erano appesi al cuore
fonte d’energia ridondante
un vigore irrefrenabile
ardore e forza incontenibile
di una gioventù bizzarra
ubriaca di spensieratezza
quando eccedere era obbligo
per ridere in allegrezza…
ora tra un ruzzolar di cuore
un risveglio e una carezza
l’impronta dei baci a pelle
è sì presente quanto i desideri
ma le nuvole non son più quelle
felicità ha altro sapore
diverso da quel di ieri
nell’eguagliar sarei in errore
poichè incanto che s’avvertiva
era un non so che d’impreciso
cui mancava lacrima furtiva.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Heinrich Vogeler ,”Longing”, 1900

heinrich-vogeler-longing-1900

Sollevami

Sollevami
dalla gravità
che mi trattiene
dal monocromatismo
di tristi realtà
conducimi su scie
di arcobaleni
dove pioggia
diviene colore
che cadendo rimbalza
sulle piume
dei minuscoli colibrì
incantatori alati
tinti di gioia
che volteggiano
nell’azzurrità
ove anche il sole
sorride divertito.
Conducimi
ove i prati
sono tempestati
di petali multicolori
nei fondali profondi
di mari corallini
variegati da sciami
caudati e iridescenti
che risalgono
verso la luce.
Dietro quel velo
di nostalgico oblìo
la spensieratezza
attende libertà nuova
note allegre da solfeggiare
sullo spartito della vita
mestamente mantenuta
dagli umori terreni.
Riuscirci insieme
sarà assai più facile.

Daniela,2016

______ Art by  Krisztina Csaladi

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