Danza di colori

Le setole guizzavano sulla tela vergine,
sollecitate da una musica
di geniale ispirazione diedero inizio

a un’incredibile danza,
una coreografia di tratti
di luce raccolta, di colori
combinati con grazia
di chi osservava il mondo
con occhi devoti alla Terra.
Si sprigionò così la forza
immensa dei pigmenti,
energiche particelle stese
ad omaggiare lo spettacolo
che si ripete senza sosta
su palcoscenico d’acclamate estati.
Maestrìa che applaudiamo ancora
pur trovandoci fuori stagione
nel rinnovare l’allegro calore,
poichè proprio nel rigore d’inverno
si ricorda con più gioia il sole.

Daniela Cerrato, 2017

Dettaglio de “i girasoli” di Vincent Van Gogh

Girasoli Van Gogh pg

Annunci

Sulle note del tuo profumo

Quei tre pini allineati di media grandezza parevano gemelli, le loro teste si sfioravano e da una certa distanza creavano l’effetto ottico di un’unica chioma con tre sottili tronchi. Sentinelle sulla riva del piccolo lago che di sera diveniva una darsena di silenzio, in cui una famiglia di anatre traeva frescura, protetta da una semioscurità in cui si perdeva la pennuta scia. Il cielo striato del tramonto conferiva alla superficie, in parte illuminata dalla luna, riflessi caldi e variegati. In attesa della sensualità della notte lo spettacolo era lì, si offriva a noi, nella sua naturale magnificenza, cartolina animata che mi è rimasta nel cuore, intatta, sino ai bordi. Era di giugno, era il millenovecentonovantanove e l’aria raccoglieva le note del tuo profumo che aveva il nome della città eterna.

Daniela Cerrato, 2017