★ Stelle ★ di Francesco Guccini

Ma guarda quante stelle questa sera fino alla linea curva d’orizzonte,
ellissi cieca e sorda del mistero là dietro al monte
si fingono animali favolosi, pescatori che lanciano le reti,
re barbari o cavalli corridori lungo i pianeti
e sembrano invitarci da lontano per svelarci il mistero delle cose
o spiegarci che sempre camminiamo fra morte e rose
o confonderci tutto e ricordarci che siamo poco o che non siamo niente
e che è solo un pulsare illimitato, ma indifferente.

Ma guarda quante stelle su nel cielo sparse in incalcolabile cammino:
tu credi che disegnino la traccia del destino?
E che la nostra vita resti appesa a un nastro tenue di costellazioni
per stringerci in un laccio e regalarci sogni e visioni,
tutto sia scritto in chiavi misteriose, effemeridi che guidano ogni azione,
lasciandoci soltanto il vano filtro dell’illusione
e che l’ambiguo segno dei Gemelli governi il corso della mia stagione
scontrandosi e incontrandosi nel cielo dello Scorpione?

Ma guarda quante stelle incastonate: che senso avranno mai, che senso abbiamo?
Sembrano dirci in questa fine estate: siamo e non siamo
e che corriamo come il Sagittario tirando frecce a simboli bastardi,
antiche bestie, errore visionario, segni bugiardi.
C’erano ancora prima del respiro, ci saranno alla nostra dipartita,
forse fanno ballare appesa a un filo la nostra vita
e in tutto quel chiarore sterminato, dove ogni lontananza si disperde,
guardando quel silenzio smisurato l’uomo… si perde…

-Francesco Guccini

Annunci

Preziose sorelle

Mi ci perdo a contar le stelle
in questa notte che vanta
un nitore quasi sfacciato,
sì che pare più vicino a noi
il loro volto argenteo mai stanco.
E quanto mi incanta quel folto brulicare
che contemplo, mi entusiasma  toccarle,
seppur idealmente, una ad una,
saltellando come farebbe un grillo
su quei fiori cresciuti a testa in giù.
Le chiamerei per nome se le conoscessi
senza far torto ad alcuna,

ma che importa…
le chiamerò banalmente sorelle,
come quelle che avrei voluto, belle
quanto le anime dei nostri cari angeli
che osservano con brillanti occhi
le nostre pene, i nostri atti farlocchi.
D’altro canto, spesso in piena coscienza
credo sia immeritata per l’umana gente
quella volta blu, eterno capolavoro dipinto,
dimenticato da troppi, come se fosse un niente.

Daniela Cerrato, 2017

“Stelle”, di Arcangelo Blandini

LE STELLE
Nella notte profonda
risplendono le stelle;
s’attardano sui poggi,
si levan per l’azzurro,
pendono scintilanti
dagli spazi supremi
seguon le declinanti…

O vergini sorelle,
o chiomate di luce
ancelle del mistero,
una vaga armonia
mi giunge; sovrumano
susurro: inno lontano?
dubbioso lamento?

Nella notte profonda
risplendono le stelle:
raggi d’oro,d’argento,
chiarità di viola
che avvivan l’infinito:
delizia dello sguardo,
indomita speranza
e fatale tormento.

Arcangelo Blandini ,da “Poesie”, 1932.

Dipinto di Anna Valle, “Dal settimo cielo all’abisso profondo”

Anna-Valle__DAL-SETTIMO-CIELO-ALL-ABISSO-PROFONDO_g

Bella oltremisura

Potente il tuo richiamo
cui non voglio sottrarmi
su un fianco mi attendi
pacata ad occhi chiusi
mi offri intrigante abbraccio
in manto e guanti scuri
ornati di luna e stelle
l’allaccio è vizioso
carezza materna
conforto che seduce,si rinnova…
tra innumerevoli desideri
liberi talvolta i più leggeri
oltre le ardite fantasie
mi conduci altrove
senza anticipare dove
sei inizio e fine
d’irrazionali regie
come aliante mi trasporti
verso vivi e morti
eternamente bella
direi proprio oltremisura
unico neo lasciami dire
è quell’ultima tua stella
che ogni volta vedo svanire
il tuo tempo ,cara notte, poco dura.

Daniela Cerrato,2017

Dipinto di Wendy Malan

dream-horse-wendy-malan-b-1945

La magia della notte

Ora taci,
non spezzare
il silenzio
della placida notte,
a occhi chiusi
cerca l’argento
della luna antica
tra cui spuntano
pagliuzze dorate,
filamenti solari
persi nel cielo.
Lì si trovano
creature misteriose
adoratori di stelle,
pianeti lontani
e satelliti…
Saluta anche Themis
Europa,Callisto,
Ganimede,Amaltea
e tante altre lune
che come Selene
raccontano ai bimbi
sul finir del giorno
favole belle,
basta chiudere gli occhi
e lasciarsi cullare.
Spengo la luce,
dormo e attendo
che la magia abbia inizio.

Daniela,20 settembre 2015

Photo by S. Brambi (Instagram)

11820449_535646099927377_944012980_n

OrchiDea

Orchidea divina
di dorata luce
splende il tuo volto
nella tarda sera.
Quando il chiarore delle lanterne
volutamente lasciate fioche
scioglierà nella penombra
ogni timido rossore
dietro un paravento
scivolerà il tuo setoso kimono
per donare alle stelle
la tua pelle di luna.
Daniela 2015

Artwork by Samuel Mutzner

Samuel Mutzner