Sole alto

Sole alto…
nel giardino
si confondono
profumi e suoni
la calura attenuata
dal vento che timido
l’accarezza
è respiro d’estate
azzurri e verdi
tra infinite sfumature
marcate da generosa luce
guidano gli occhi.
Sogno ad occhi aperti
dinanzi questo mare
ormai lontani i deserti
e le asperità del cuore.

Daniela Cerrato,2017

Claude Monet,”Antibes seen from the Salis Gardens”

antibes-seen-from-the-salis-gardens-01-by-claude-monet

Percezioni

Fruttati profumi e colori festosi,
la luce accecante nella chiara stanza
solletica e ravviva le tinte più lievi
tra  dorati drappi e sanguigne sedute.
Luccichii riflessi tra ottoni e specchi
scintillano tra ebani e rossi velluti;
nell’aria tiepida che reca sentore
di rose sbocciate s’ode il fischio d’un merlo.
Giunta è l’ora di desinare.

Daniela,Maggio 2016

Henri Lebasque (1865-1937) “The snack,Aix les bains” ,1920

Henri Lebasque (France,1865-1937) The snack,Aix les bains,1920

La soffitta dei sogni

Ogni sera
la soffitta dei sogni
era un mondo nuovo
da raggiungere presto
in gioioso entusiasmo
per scoprire meraviglie,
iniziare un nuovo viaggio
o proseguir quello
che aveva alimentato
la mia fantasia.
Correvo a guardare
quei puntini luminosi
apparsi per magico incanto
in una volta immensa,
tanto gigantesca
da sentirmi ancor più piccina.
Talvolta a migliaia cadevano
le gocce d’acqua chiacchierine
ben distinte o a scroscio
che parevano dar brìo
al mio animo quieto.
I fiocchi di neve
nel loro silenzio
evocavano personaggi
di fiabe ascoltate
e nel loro accomunare
in pallido colore
l’intero paesaggio
inducevano l’animo mio
a sopor lento.
Fuggivo se tuoni e fulmini
erano in agguato
e sgattaiolavo sotto coperta
interamente
come fosse il temporale
a non dovermi vedere.
E quando la nebbia
oscurava ogni visione
erano le matite pastello
a colorare le mie sere
in quaderni pieni di impressioni.
Peccato averli persi
quei quaderni
ma la soffitta dei sogni
vive ancora.
Daniela,febbraio 2016

immagine dal web

bimba alla finestra