Senryu 15.05

Toni d’Oriente,
note di patchouli.
Eros velato.

Daniela Cerrato, 2017

Disegno di Leon Bakst ( 1866 -1924 )

Leon Bakst and Studio (1866-1924), Costume design for an Odalisque in Sheherezade..jpg

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Sole alto

Sole alto…
nel giardino
si confondono
profumi e suoni
la calura attenuata
dal vento che timido
l’accarezza
è respiro d’estate
azzurri e verdi
tra infinite sfumature
marcate da generosa luce
guidano gli occhi.
Sogno ad occhi aperti
dinanzi questo mare
ormai lontani i deserti
e le asperità del cuore.

Daniela Cerrato,2017

Claude Monet,”Antibes seen from the Salis Gardens”

antibes-seen-from-the-salis-gardens-01-by-claude-monet

Percezioni

Fruttati profumi
colori festosi
la luce accecante
nella chiara stanza
solletica e ravviva
le tinte più lievi
tra  dorati drappi
e sanguigne sedute.
Luccichii riflessi
tra ottoni e specchi
scintillano tra ebani
e rossi velluti;
nell’aria tiepida
che reca sentore
di rose sbocciate
s’ode il fischio
d’un merlo.
Giunta è l’ora
di desinare.

Daniela,Maggio 2016

Henri Lebasque (1865-1937) “The snack,Aix les bains” ,1920

Henri Lebasque (France,1865-1937) The snack,Aix les bains,1920

La soffitta dei sogni

Ogni sera
la soffitta dei sogni
era un mondo nuovo
da raggiungere presto
in gioioso entusiasmo
per scoprire meraviglie,
iniziare un nuovo viaggio
o proseguir quello
che aveva alimentato
la mia fantasia.
Correvo a guardare
quei puntini luminosi
apparsi per magico incanto
in una volta immensa,
tanto gigantesca
da sentirmi ancor più piccina.
Talvolta a migliaia cadevano
le gocce d’acqua chiacchierine
ben distinte o a scroscio
che parevano dar brìo
al mio animo quieto.
I fiocchi di neve
nel loro silenzio
evocavano personaggi
di fiabe ascoltate
e nel loro accomunare
in pallido colore
l’intero paesaggio
inducevano l’animo mio
a sopor lento.
Fuggivo se tuoni e fulmini
erano in agguato
e sgattaiolavo sotto coperta
interamente
come fosse il temporale
a non dovermi vedere.
E quando la nebbia
oscurava ogni visione
erano le matite pastello
a colorare le mie sere
in quaderni pieni di impressioni.
Peccato averli persi
quei quaderni
ma la soffitta dei sogni
vive ancora.
Daniela,febbraio 2016

immagine dal web

bimba alla finestra

 

Il lido ora riposa

E il lido ora riposa,
lettini e sdraio
imbrattati di olio solare
vengono messi a dimora,
ombrelloni rimossi e chiusi
nei loro accesi colori
attendono una nuova stagione.
Permanenti e vistosi tatuaggi
torneranno a celarsi
su bicipiti di bagnini
e animatori esausti,
il profumo del cocco fresco
diffuso per chilometri di costa
sarà presto un vago ricordo.
La sabbia calpestata
da migliaia di infradito
floreali ed etnici pareo
e pantaloncini fantasiosi
non è più arroventata
dal sole e da mozziconi buttati.
Rimangono buche e montagnole
sparsi sull’umida rena,
giochi qua e là abbandonati
da bimbi che ritornano
a riempire quaderni e lavagne
con gli occhi saturi
dell’azzurro moto ondoso.
Le barche nel porticciolo
dai nomi più curiosi
ondeggiano rollando nel silenzio
e pacate voci di vecchi pescatori
contrastano con l’assordante fracasso
della stagione balneare.
Loro hanno il mare nell’anima
conoscono i suoi misteri
ne ascoltano il mutare lento
in ogni periodo dell’anno,
lo rispettano timorosi
dei suoi immensi pericoli
e ne amano la generosità.
Tra alte e basse maree
i gabbiani planano tranquilli
e mentre si smorzano suoni e colori
il profumo di salsedine
s’intensifica tra le onde che sussurrano;
il lido mesto e taciturno
si mette in ascolto.

Daniela,21 settembre 2015

“Tellaro”,foto del 1980  di Luigi Ghirri (1943 – 1992)

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Nei sogni

Nei sogni tutto può succedere.
Possiamo ritornar bambini,
giocare con strane creature,
camminare nel cielo
sopra nuvole di cartapesta,
incrociare cherubini
e udire suoni celestiali,
possiamo volare,
volteggiare su prati fioriti
o vedere il mondo sottosopra;
nei sogni tutto è lecito,
a volte è un vero danno svegliarsi.
Daniela,2015

Artwork by W.A. Di Bolgherese

W.A. Di Bolgherese    (34)