Come un giullare

Grandi acrobazie compie la mente
per fuggire a normalità consueta,
diventa giocoliere di spazio e di tempo
tra una passeggiata negli abissi in apnea
e un volo senz’ ali all’ottavo piano del cielo,
quasi magia l’invertire giorno e notte
tempestando di  stelle un sereno mezzodì.
Si viaggia nel mondo senza documento
transitando con entusiasmo curioso
per Timbuctù Marrakech e Samarcanda
rivivendo leggende che storia tramanda,
non ha importanza se in avanti o a ritroso;
ci si immagina eroe di un vissuto
glorioso e romantico, un divo del muto,
personaggio di un cartone animato
simpatico anche se goffo e iellato.
Oppure si rimbalza in un’epoca d’oro
ove il presente parrebbe fantascienza
per udire voce viva di uomini illustri
ragionando senza timore con loro sapienza
come fossero amici , senza alcuna riverenza.
Tutto sta nel riuscire a rivoltar veste
all’ovvietà, imboccare vie immaginarie
percorrere contromano fantasiose autostrade,
catturando al volo le idee più strampalate
che convertano in luce l’ombra più cupa.

Daniela Cerrato, 2017

Immagine da web

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