Eternamente

Integrità si sfalda
di crepa in crepa
il tempo incide
al suo passaggio,
sgretola la materia
come cruda argilla
la vìola, la intacca,
come tarlo incurabile
prosegue nel suo logorìo
ma anche quando il tuo volto
cadrà nel sonno perenne,
e altra vita scorrerà
tra le maglie del tempo,
la tua bellezza rimarrà
inalterata nella mente
di chi intatta conserverà
la tua energia riflessa.

Daniela Cerrato, 2017

Foto di Sak :  https://www.flickr.com/photos/zak3000

sak foto

 

Recupero respiro

Recupero respiro
nell’ansioso dialogo
col tempo, costanza in difetto
per tutto ciò che mi è caro
e sacro, sebbene possa ad altri
apparire inutile, opzionale;
ma come può essere eludibile
osservare, riflettere, ammirare,
ampliare i sensi per fagocitare
come cornucopia tutto il bello
che trattiene all’inverosimile,
meravigliarsi ancora e di nuovo,
ascoltare in estasi la stessa musica
e alla centunesima volta rinnovare
ancora le emozioni acquisite,
scoprire una nuvola più barocca
nel cielo verso il quale
molti non sollevano più gli occhi,
schiavi di se stessi e di fredde
tintinnanti illusorie prigionìe.
Vorrei sbottare a un’orologio
al suo pungolo insistente
e dirgli chiaro e tondo:
no, tu non mi fotti più!
non sei tu a dover scandire
il mio fare più prezioso…
Ma non ha orecchi per sentire
ciò che resta è ignorare
il suo meccanismo brontolone
e se proprio mi vorrò  sfogare
lo riporrò ovattato, in fondo al cassettone.
Daniela Cerrato, 2017

Dipinto di Tony KIng ,”Cercando di fermare il tempo”

Trying to Stop Time by Tony King.jpg

Meteora

Corre il tempo su binari invisibili
senza tappe per lunghe distanze
attraversa secoli epoche generazioni
scandisce avvenimenti col suo fiato
mortale cui nulla sfugge, rigido dettame
padrone assoluto di scadenze ignorate
di una natura in cammino precario
e intanto che corre irraggiungibile
non come preda ma infallibile predatore
ondeggia impetuoso un oceano di vita
ove l’uomo da crisalide a falena
non può che godere di unico assaggio.
Daniela Cerrato, 2017

Nicolas Poussin (1594–1665), “A Dance to the Music of Time”(detail)

Nicolas Poussin (1594–1665), A Dance to the Music of Time (detail) (c 1634-6),

Ascoltando il silenzio

In paese è calato il silenzio
del mezzodì a finestre ancora chiuse
giunto con l’anticipo di un’ora
tornato a esibire la sua veste estiva

un silenzio quasi innaturale
nel caldo umido di una primavera
che tarda a scaldare la freddezza
delle poche anime accigliate all’aperto.

In paese è calato il silenzio
di un Novecento fuggito lasciando
le sue eleganti antiche insegne
che mostrano il viso per memoria

di botteghe storiche chiuse da tempo
cui restano ingiallite tracce
e muri scrostati che piangono
un abbandono annunciato.

In paese è calato il silenzio
un silenzio che sa di commiato.

– Daniela Cerrato,2017
Fotografia di Daniela Cerrato

P1090651 dettaglio

Che strazio

Suonan crudeli i trilli di sveglia
sgradito richiamo ai doveri
non par vero sia già fuggita
la notte verso altro emisfero
ogni lunedì è sicuro lamento
inascoltato abituale complemento
al ferreo peso sulle palpebre
che le mantiene ferme e chiuse
già deluse dalla luce che filtra
e spezza anch’essa impietosa
echi di sogno latenti e pensieri
ancora legati ai fatti di ieri,
ma i trilli riprendono fiato
li zittisco tra uno sbadiglio
e un sottile maldicente afflato
certo riuscissi, si fa per dire,
ad agguantar della tenebrosa dama
l’ultimo lembo prima che s’involi
la pregherei di allungare il suo manto
così da dilatare il notturno spazio
chè troppo breve è il suo incanto
ed il risveglio un ingiusto strazio.
Daniela Cerrato,2017

(Immagine dal web)

004695_016632.lunedi

 

Tra i ricordi non sei

Meno buie le notti
illuminate dalla tua voce distante
narrante innumerevoli albe
nei tuoi viaggi obbligati,
quanti ritagli del giorno
sorrisero dei tuoi sorrisi
da est a ovest si mossero
le anime nostre e poi i corpi
strumenti di potente passione
amanti coscienti del tempo
che sarebbe arrivato inclemente
a scoccare l’ultima ora
…prima o poi…
non v’era stanchezza in quelle notti
in cui  si accarezzava l’amore
tra tenui sfumature di voci
quanti ritagli del giorno segnati
dal bisogno di cose da dire
tra i sussurri del cuore pulsante,
così continuò il trasversale incanto
senza intoppi per varie stagioni
tra un vedersi e un sentirsi,
poi d’improvviso il distacco
come doccia gelata sul cuore
svanì la magia che ci tenne legati.

Molti anni trascorsi, tra i ricordi non sei
ma sulla pelle tra le tracce dei miei nei.

Daniela Cerrato,2017

Hans Erni ( 1909-2015),”Lovers”, 1964

hans-erni-swiss-1909-2015-liebespaar-lovers-1964