Pazzo cuore

(…se tu fossi qui…)

Pazzo cuore
che s’infiamma
urta contro il petto
e lo percuote,
diviene tamburo
scandisce un ritmo
in interminabile ascesa
rimbomba nelle orecchie
infastidite appena
dal suo marcare
un tempo che corre,
mentre vorrei fermarlo…
perchè non sei qui
a sorprendere i miei occhi…
così dopo tanto tempo
quel tuffo ricompare
al tuo pensiero e risveglia
lo spazio infinito
di dolcezza e passione,
la follia di un tempo
che non chiese nulla
se non amore
un dare e avere
finchè ci fu permesso
di trasformare il desiderio
in un solo fiato,
lontani su strada
ma vicini di cuore.

Daniela,marzo 2016

Artwork by Agostino Arrivabene,”Amor vincit omnia”

Agostino Arrivabene,amor vincit omnia

Su un passato glorioso

Scivola il tempo
su un passato glorioso
senza scalfire
la bellezza di un viso
inossidabile agli anni,
i cui lineamenti
segnati da una sepoltura
nei secoli inevitabile,
han subito
parziale mutilazione.
Ciò che resta
racconta in silenzio
una pagina di storia
a chi subisce il fascino
dell’antica civiltà.
Daniela,dicembre 2015

 

 

 

 

Emozioni e suggestioni

Le luci della notte
raddoppiano il fascino
del borgo antico,
attraverso un percorso
articolato da saliscendi
e arcate centenarie,
dove al chiaror di luna
si scorgono lunghe ombre
di alte mura in pietra
sul selciato a bassi gradoni.
Riecheggia nella mente
il suono di carri
di cavalli al galoppo
transitati nei secoli,
brusii e rumore di passi veloci
di persone avvolte in manti scuri;
sprazzi di vita lontana
visioni di un passato immaginario
ricostruito nei pensieri.
Alla luce del giorno
il luogo si colora di vita
e di rossi gerani che ricadono
dai davanzali delle finestre,
mostra la sua energia e bellezza
e diviene realtà pulsante
tra botteghe artigiane colme
di succulenti prodotti gastronomici
dove la gola sovrasta l’occhio.
C’è unicità anche nei volti sorridenti
di anziani seduti in piazza,
scrigni di aneddoti da raccontare
testimoni di storie vere o leggende,
ponti tra passato e futuro
in un presente che resiste
ai radicali mutamenti.
Daniela,22 settembre 2015

 

 

Totale abbandono

Tutto è fatiscente
ombra tragica di un passato
ogni graffio è una lacrima
per l’impietoso abbandono,
cocci sparsi di storie
di cui tappezzerie lacerate
erano intrise.
Quasi indenne resiste
la solitaria tastiera
del pianoforte ferito,
nostalgica rimpiange
le flessuose agili dita
che l’accarezzavano ispirate
da melodie lasciate all’oblìo.
Daniela,16 settembre 2015

 

 

il gioco dell’anello

Premessa: Forse parrà eccessivo fantasticare osservando un’anello,ma tutto deriva dalla mia infinita passione per lo stile Art Nouveau espresso nelle sue varie forme,dunque anche nell’arte orafa.Ecco spiegato questo mio vagheggiamento entusiastico…
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Con velleità da maga vorrei indossare
il tuo tempo, trasportata a ritroso
a inizio novecento, in cui l’artista
ti ha creato  in elegante  foggia
Impreziosivi una mano sottile
dalla pelle eburnea, vezzo
aggiunto a corredo di altri ori
sbocciavi d’improvviso al levar

d’un guanto di raso bianco.
Elegante e femminile
sensualmente raffinato,
vanitoso spettatore
di mondane serate
ammirato e invidiato,
dono d’amore galante
accarezzato e baciato
tra timidezze e approcci.
Contro ogni vagheggiare
di sognanti pensieri
senza dubbio è ben concreta
la tua inestimabile beltà
di corpi nudi distesi
Daniela,2015

Anello art nouveau opera di Louis Aucoc (1850- 1932 ) ,orafo parigino.

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Volto senza tempo

Immobile,altera
sopravvissuta al tempo
tra secoli di storia,
guardi ancora avanti
verso un futuro dilatato
cui lasceremo il passo,
mentre tu immortale
mostrerai ai posteri
il tuo volto inalterato,
bellezza senza tempo
dea tra le dee,
mirabile creazione
di mani artigiane,
che attraverso la tua figura,
imperiture raccoglieranno
meritata eternità.
Daniela C.,2015

(Immagine dal web)

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vecchia quercia

Sotto il peso delle stagioni
chino è il capo verso la madre terra
aggrappo saldo delle mie radici;
accarezzo l’erba tenera compagna
di anni scanditi da intemperie
e riposo un tempo infinitesimo
dopo  resistenza al battente maestrale.
Daniela C.,2015

Artwork by Carlo Cordua ,”Lui è stanco” pastello su tavola.

per info :https://www.facebook.com/pages/carlo-cordua-pittore-contemporaneo/111815982185962

Carlo Cordua,Lui è stanco pastello su tavola

Ragazza del novecento

In pieni fervori di inizi  novecento
ti ritrovo in una foto ingiallita che sa di cipria,
unico vezzo di gioventù, il capriccioso ricciolo
biondo sceso sulla guancia piena.
Fiera e cocciuta, smagrita oltremisura nel tempo
severità e dolcezza di nonna in doppia veste,
le rughe invadenti t’hanno tatuato il volto
di novantenne pienamente vissuta . Quant’eri bella…

Daniela,2015