Avvisaglie di temporale

Quando il cielo s’oscura
e la terra acutizza il suo verde per contrasto
s’avverte già degli umori il brontolio,
scuotono e piegano gli alberi le fronde,
le nuvole corrono veloci, si compenetrano,
in tetra raccolta infuriate s’ammassano
spinte dal vento che mulinella fogliame,
un tuono dal cielo sbotta roboando nell’aria
che muta la percezione olfattiva.
Come per ogni litigio meglio non metter voce,
si fugge, come uccelli che si disperdono a frotte
in varie direzioni, per chissà dove
evitando il violento nubifragio;
che i litiganti se la sbrighino
senza far troppi danni, alla veloce…

Daniela Cerrato, 2017
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Passato il temporale

Ora che il vento s’è rabbonito dopo schiaffi impartiti
ai violenti scrosci di pioggia s’odono seppur lontani
sordi borbottii di tuoni.
Uscendo sulla terrazza a rassettare oggetti
che le furie hanno investito
s’inala con avidità e delizia il petricore dolciastro
che permane tra qualche goccia che ancora cade
rada e leggera, ma ormai pare solleticare appena ogni cosa
anche gli insidiati rossi gerani dai petali guastati e dispersi
come sanguigni coriandoli incollati sul granito
che assume per contrasto un’aspetto più vivace.
Il temporale ora sottace.

Daniela,giugno 2016

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