L’edificio Liberty delle Terme Corallo a Livorno

Il complesso termale “Stabilimento delle Acque della Salute” è stato edificato nei primi anni del ‘900 su progetto dall’architetto Angiolo Badaloni (Livorno 1848 – 1920) e inaugurato nel 1905;l’edificio comprensivo di albergo costituisce un tipico e raffinato esempio di architettura in stile liberty, caratterizzato dalla presenza di piastrelle in maiolica e ferri battuti, sia sulle facciate esterne che sulle murature interne dei padiglioni.Fu uno dei primi stabilimenti termali d’Italia che fece meritare a Livorno l’appellativo di “Montecatini al mare”.
Ai tempi del suo splendore era così descritto: “Questo stabilimento per la magnificenza, la ricchezza, l’eleganza ed il comfort è ritenuto uno dei più belli non soltanto d’Italia ma d’Europa”.
Si presenta a forma di anfiteatro con un fabbricato centrale e due padiglioni laterali uniti da un elegante porticato in uno stile di fusione tra quello pompejano e il liberty floreale.
Il fabbricato centrale, con antistante un’ampia terrazza chiusa da balaustra monumentale, ospitava un grande salone per riunioni e concerti caratterizzato da un raffinato lucernario a vetri colorati.
Nel padiglione destro si trovava il pozzo della Sorgente Sovrana, una sala di conversazione e la sala di mescita in cui tre raffinati archi immettevano in una stanza semicircolare dove, da cinque teste di leone in ceramica adornate da maioliche della fiorentina fabbrica Cantagalli, sgorgava l’acqua delle cinque diverse sorgenti che, qui, attraverso condutture, veniva raccolta. Dietro questo padiglione vi era il pozzo della Sorgente Vittoria.Il padiglione sinistro conteneva il pozzo della Sorgente Preziosa, le sale per i medici e il laboratorio chimico-farmacologico. Dietro il padiglione si trovava il pozzo della Sorgente Corallo.
Gli ambienti erano arricchiti da tappezzerie, specchi e mobilia pregiati, da pitture decorative di Mazzanti e Fontana e decorazioni in cemento di Gaetano Sammoggia.
All’esterno un ombreggiato parco era strutturato per le passeggiate di coloro che, per vari tipi di disturbi, dovevano fare la cura delle acque.
Acquistato dopo il 1919 dai ricchi livornesi Chayes, industriali livornesi del corallo, lo stabilimento delle Acque della Salute cessò l’attività termale nel 1940, a causa dell’affievolirsi dell’acqua delle sorgenti.
Una lapide posta sul padiglione diceva:

Scorrendo per tramite occulto
quest’acqua sorgiva
bagnò per secoli inutilmente sotterra
limo vile e infecondo
Curiosità industre commise oggi alla scienza
rilevarne i principî e l’uso benefico
onde meritamente si noma
Acqua della Salute.

Ad oggi purtroppo l’edificio è in totale abbandono.

Attraverso queste immagini dell’epoca trovate sul web si può immaginare lo splendore della costruzione.

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terme corallo

in quest’ultima immagine lo stato d’abbandono

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Infine ,un video trovato su youtube ,che ne testimonia la bellezza passata, con una ricostruzione grafica in 3d.

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