Natura crea e talvolta disfa

Piove sulla rosa
disidratata, appassita
dai raggi spietati
d’un sole che ha bruciato
e avvizzito ogni cosa.
Piove, e la raffica devasta
la provata aspirin rose
dai petali rinsecchiti
e gli orli accartocciati.
Caduti sotto il peso
dello scrosciante pianto,
paiono bianchi coriandoli
sul terriccio bruno
che li assorbirà lentamente.
Piove e della rosa
non rimane niente,
tranne il fogliame e lo stelo,
ma nuovamente fiorirà, magnifica,
per suo naturale zelo.

Daniela Cerrato, 2017

Art by Cy Twombly (1928-2011)
Cy Twombly

Annunci

“Oggi essere rivoluzionari significa rallentare più che accelerare” – Franco Arminio

Abbiamo bisogno di contadini,
di poeti, gente che sa fare il pane,
che ama gli alberi e riconosce il vento.
Più che l’anno della crescita,
ci vorrebbe l’anno dell’attenzione.
Attenzione a chi cade, al sole che nasce
e che muore, ai ragazzi che crescono,
attenzione anche a un semplice lampione,
a un muro scrostato.
Oggi essere rivoluzionari significa togliere
più che aggiungere, rallentare più che accelerare,
significa dare valore al silenzio, alla luce,
alla fragilità, alla dolcezza.

. Franco Arminio, da “Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra”

Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, ha pubblicato tra gli altri, “Vento forte tra Lacedonia e Candela” , “Terracarne” , “Cartoline dai morti” e “Geografia commossa dell’Italia interna”.Si occupa anche di documentari e di fotografia e scrive da anni sui giornali e in Rete a difesa dei piccoli paesi.

Umana indifferenza

Pigmentazioni cutanee
da radici diverse,
circostanze incomparabili
separano la gravità di sofferenze,
pianti del cuore, morbi devastanti
che segnano esistenze lontane,
occultate spesso per convenienza
( invero ignobile mattanza)
e tra le orribili affezioni
regna senza corona
l’indifferenza sovrana,
la disumanità di chi crede
che il mondo ad altri non appartenga
e tutto per sè mostruosamente fagocita
violentando anche la terra, la stessa
che diverrà, per assenza di lacrime,
rinsecchita e illacrimata tomba
di un suicidio elitario.

Daniela Cerrato, 2017

Avvisaglie di temporale

Quando il cielo s’oscura
e la terra acutizza il suo verde per contrasto
s’avverte già degli umori il brontolio,
scuotono e piegano gli alberi le fronde,
le nuvole corrono veloci, si compenetrano,
in tetra raccolta infuriate s’ammassano
spinte dal vento che mulinella fogliame,
un tuono dal cielo sbotta roboando nell’aria
che muta la percezione olfattiva.
Come per ogni litigio meglio non metter voce,
si fugge, come uccelli che si disperdono a frotte
in varie direzioni, per chissà dove
evitando il violento nubifragio;
che i litiganti se la sbrighino
senza far troppi danni, alla veloce…

Daniela Cerrato, 2017
clouds-194840_960_720.jpg

Occhi di luna

Dedico a te questo sussurro serale
ai tuoi occhi che ci scrutano
inespressivi da un tempo ancestrale
osservano quest’ombra di mondo
sempre più acciaccato e dolente
perso nella sua stessa deriva
angosciante e triste seppur animato
dal parziale pulsare ancora sincero
di amori e propositi giusti e sani,
tu ci guardi ed impassibile rimani
a rischiarar lingue di Terra
influenzate dalla tua presenza
chissà che pensi di questa umanità
che dal tuo mistero trae da sempre influenza,
tu che sei bontà paziente,sorella di questa gente
un po’ strana che a te rivolge
canti ed inni pensieri e sospiri
chissà se sorniona sorridi, se ti adiri
o con pietosa dolcezza accarezzi
i cuori timidi, quelli meno avvezzi
all’amor spavaldo e deciso,
chissà forse un tuo benevolo sorriso
darebbe loro maggior determinazione.
Ma non far caso a questa folle canzone
è solo frutto di evanescente pensiero.
Daniela Cerrato,2017

(Immagine da web)

285575-thumb-full-uomoluna061115

Sogno di primavera

Quale indefinibile sensazione
immergermi fra l’erba cresciuta
in procedere lento carezzevole
modulando quel fruscìo
che solletica la pelle
lisciare a palmi aperti
la morbidezza dei profumi
leggeri e inconfondibili
fra minuscoli occhi
di creature indaffarate
alcune quasi invisibili
che popolano il variegato
morbido tappeto di vita
fratellanza d’aromi e colori
semplicità complesse
di organiche specie
e sotto la bontà
di un cielo soleggiato
distendermi allungata
al cospetto della terra
e della sua infinitezza
tentando l’ascolto
del suo cuore lontano
sotto strati di vita
presente e passata
nucleo che pulsa generoso
per l’umana esistenza
ad essa subordinata.

Daniela Cerrato,2017

540

Empireo

Note liliacee
emana la tua pelle
di pomi e di agrumi
effonde l’empireo
di tua rosea delizia
su cui freme
il mio corpo nudo
tu sei natura
mare terra aria
sole che scalda
tramite l’ardire
delle vermiglie labbra
di te si nutre
il mio abbandono
e per carezzevole
dolce intrusione
a te m’avvinghio
come edera a tronco
che pazienta fioritura
e il tuo abbraccio
plasma nuova vita.

Daniela Cerrato,2017

“Poema de la tierra”, Nestor Martín Fernández de la Torre (1887-1938)

poema-de-la-tierra-nestor-martin-fernandez-de-la-torre-1887-1938

Verdi colline

Verdi colline
curve morbide
apparse agli occhi
della mia infanzia
come alte onde
di un mare lontano
immaginato oltre,
filari di fatiche
campi di sudore
fuochi di autunni
che salutano stagioni
alture che segnate
da dorate luminarie
s’intravedono appena
tra le spesse brume,
amorevoli seni
di una fertile terra
tinta di bianco
dal rigido inverno,
saldo è l’amore natìo
che nutro per voi
e se talvolta mostro
apparente indifferenza
non so se mi perdonate
lo sguardo distratto
che vi dà per scontate.

Daniela,2016

“Monferrato”,immagine dal web

a04_940x363_v01

Sull’antica credenza

Sulla via di casa
dopo quotidiana fatica
l’anziana rurale
stanca raccoglierà
la fatica del giorno,
porterà con sè
il sapore di terra
nelle rugose mani
che forti e piagate
diventeranno lievi
quando poserà
i fiori preferiti
nel vaso porcellanato
in bella mostra
sull’antica credenza
in legno di ciliegio.

Daniela,2016

Vincent van Gogh, “Lane of Poplars at Sunset”, 1884

vincent-van-gogh-lane-of-poplars-at-sunset-1884