Dopo arida terra ancor c’è un paradiso

Il dolore blocca, ma sorriso chiama sorriso,
uscir dai gusci occorre, se si vuole provare
come tartaruga, a rinnovar battesimo in mare
dopo arida terra ancora c’è un paradiso.

Perciò raccoglierei le tue mani come teneri fiori
nelle mie delicate esili dita che brulicano
di pensieri formicolanti su per gli avanbracci tesi;
e i sorrisi dispensati quasi senza ammiccare,

sarebbero luminescenze decise ad uscir fuori
dai cuori persi nel buio, che pure accorti, tentano
di acquisire fiducia nei timidi cenni protesi
a radunar coraggio e ancora scegliere di andare…

Daniela Cerrato, 2017

Quel tempo è in soffitta

Era tempo di sane risate
di merende e marmellate
il buio faceva un po’ paura,
mai quanto la luce di oggi
che spegne sete d’avventura
intimorita dai miei pari;
era tempo in cui smaliziati
si correva per vasti prati
fino a che il fiato in gola
aiutava a respirare, poi giù
a terra, rotolando in capriola;
così alla vita ci si approcciava,
scorribande in compagnia o sola
c’era il vento che soffiava
sui capelli che solo a scuola
rispettavano giudizio e ordine.
Erano tempi di maggior respiro
per tutti, non per i bimbi soltanto;
se avessi saputo che quel tempo
sarebbe diventato il migliore ricordo
da raffrontare con l’odierno limbo,
avrei puntato piedi a terra urlando
(mio uso per non farmi fotografare)
e avrei corso ancor più forte per
sconfiggere il tempo e il suo mutare.

Era il tempo di fragoline di bosco,
oggi è un tempo che disconosco.

Daniela Cerrato, 2017

Fotografia di Magdalena Berny
Magdalena Berny.jpg

Donna tu sei

Colta di profilo sì austera
in grazia ti supera la veste
custode d’arcana rossa sfera
lo guardo ha sfumature funeste
incute timore siffatto aspetto
tant’è che pensar tu sia megera
è si facile, ma dico per rispetto
donna tu sei e di ciò sii fiera

Daniela,settembre 2016

dipinto di Leonor Fini “La guardiana dell’uovo rosso”

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