Assurda indolenza

Avresti voluto dire
ma non hai detto
avresti voluto fare
ma non hai fatto
avresti voluto essere
ma non sei  stato
neppure gli anni
ti hanno cambiato…
La tua indolenza
al limite con l’indecenza
l’ho tollerata a stento
e tutt’oggi preferirei
non averla conosciuta.
Zittirei  i tuoi “ti vorrei dire…”
e non m’importa
cosa tu possa volere,
la mia pazienza
non ti doveva compiacere.

Daniela Cerrato,2017

Egon Schiele , 1909

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Sulla tolleranza (Karl Popper)

 

“La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza. Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi. In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni. Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza. Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti.Dovremmo insomma proclamare che ogni movimento che predica l’intolleranza si pone fuori legge e dovremmo considerare come crimini l’incitamento all’intolleranza e alla persecuzione, allo stesso modo che consideriamo un crimine l’incitamento all’assassinio, al ratto o al ripristino del commercio degli schiavi”.

Karl Popper (1902 – 1994) La società aperta e i suoi nemici