Afa pomeridiana

In quest’afa pomeridiana
ogni gesto è opprimente,
anche il riposo è una sfida
pur se costanti ruotano
le pale del ventilatore;
è un ronzìo fastidioso
ma offre parziale sollievo
alla mente che pare assente,
opaca, inerte, stanca
anche per il non pensare.
Le idee paiono evaporare
verso l’alto per poi cadere giù,
pioggia di piume sospese,
leggere,incolori,confuse.
Non si posano sul capo
ma volano nei pressi, sparse,
le osservo mentre si spostano
adagio, vibrando, soffiate via;
anche loro si lasciano trasportare
dal gioco vorticoso dell’aria
cui non mi posso sottrarre.
E al torpore inevitabilmente mi piego.

Daniela Cerrato, 2017

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Gelo

L’aria
della buon’ora
pare riccio spinoso
i cui minuscoli gelidi aghi
sforacchiano il viso
punge sulle palpebre
protese verso il basso
deboli difese
per occhi stupiti
e arrossati dall’insolenza
dell’inverno birichino
che dissolve
l’ultimo velo di torpore
e muta in corsa lenta
la normale andatura.

Daniela Cerrato,2017

gelo

immagine da web